WRITE HER FUTURE

Ci siamo.

Settembre è arrivato e io sono pronta a vivere questo mese ricco di bellezza.

Inizio questo weekend con la mia Opera, titolata “WIDE AWAKE”, esposta alla Triennale di Milano.

!!! Sì, alla Triennale di Milano !!!

Come potete immaginare, sono super felice e lusingata!

Ho realizzato “WIDE AWAKE” per il progetto #WriteHerFuture, in collaborazione con Lancome e ActionAid, inserito, insieme all’Opera di altre 4 artiste, all’interno della manifestazione “IL TEMPO DELLE DONNE“; evento organizzato da Corriere della Sera da un’idea de La27esimaOra e in collaborazione con IoDonna.


Questa la presentazione dell’iniziativa:

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Sono molto onorata di essere una delle testimonial italiane di questo progetto per Lancome.

La causa è davvero importante.

Si parla di libertà, di indipendenza e di positività. Di inclusione e consapevolezza.


Questa la mia Opera e la mia presentazione:

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Mi troverete bazzicare in Triennale venerdì, sabato e domenica.  Domenica, in particolare, alle 14.30 sarò all’appuntamento dedicato:”GIOIA DI IMPARARE, GIOIA DI INSEGNARE” powered by LANCOME.

QUI il programma copleto di tutti gli appuntamenti:

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Finito questo meraviglioso evento, il lunedì io e Gio partiamo: destinazione California. Ovviamente vi aggiornerò.

Nel frattempo spero di incontrarvi questo weekend a Milano!

Angela

 

 

aggiornARTI

Sono successe un po’ di cose… un sacco di cose, in realtà…

Tra tutte, ho fatto un po’ di vacanza, qualche meraviglioso giro in moto e perfino in barca sull’amato Lago di Como, casa mia. Ho anche sbrigato incombenze burocratiche.

Ho realizzato un qualche storyboard, uno in particolare per un progetto fighissimo e ho realizzato un’Opera per il progetto “Write her Future” di Lancome in collaborazione con Actionaid del quale vi darò specifiche (tra cui l’esposizione alla Triennale di Milano) tra qualche settimana.

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Ho terminato tutte le illustrazioni del libro mio e di Gio e ora ci manca solo la copertina!

E Gio, al quale devo talmente un numero infinito di “grazie” che manco ve lo dico, ha lavorato sul mio sito, angelavarani.com, dando non solo una veste nuova, ma anche completezza di contenuti.

Mancano ancora un paio di cose, ma non resisto e devo condividere subito! Fateci un giro e ditemi cosa ne pensate… io lo adoro!

 

 

un abbraccio

Angela

 

 

 

Non solo montagna – Rifugio Rosalba

Per la rubrica “Non solo montagna”, ma soprattutto “falli due passi ogni tanto”, oggi vi parlo dell’ultima passeggiata.

Arrivati in macchina ai Piani dei Resinelli (LC), abbiamo comodamente parcheggiato contro ad una siepe sulla strada e da lì, io armata di un sacco di determinazione, ci siamo incamminati verso il sentiero delle Foppe (sentiero N.9).

Ore 10.05

Mi ero un po’ documentata sulla tipologia del percorso, un “E”, 550m di dislivello per una durata di un paio d’ore. Fattibile anche per me che come sapete sono portatrice sana di fiatone.

Il sentiero inizia attraversando il bosco dei faggi, davvero caratteristico, fino ad aprirsi sul panorama della grignetta e le sue guglie.

Il terreno è rocciosissimo, ma per questo non scivoloso. Un bel su e giù per almeno un’oretta e un quarto, in cui ho dovuto utilizzare anche le mani per tenermi alle rocce.

È una fortuna che questa parte del tragitto sia principalmente all’ombra, considerando che non sono pervenuti punti con acqua potabile.

Sali e scendi, scendi e sali dai gradoni naturali si arriva ad una distesa di pendii erbosi tra le guglie della montagna e vista sul lago. Pazzesco.

Tanti gli scalatori sulle guglie.

E da lì si vede anche il rifugio e il percorso dell’ultimo tratto di sentiero da percorrere per arrivare… e sembra lì, vicino vicino… invece manca ancora mezz’ora.

Mezz’ora di una salita più lieve, ma completamente al sole.

Dopo poco comincio a sentire la fatica, guardo l’orologio: le 11.34.

“Cazzo” penso, proprio come una principessa. E penso che fino a lì ero andata così bene, avevo tenuto botta. I piedi pesanti e caldo. Chiedo a Gio di fermarci un attimo per bere.

Sono sudata e ho caldo e sto iniziando a fare fatica. Da persona adulta quale sono, a questo punto, sbrocco. Non succede spesso che io faccia tanta fatica da dover sbroccare, ma una qualche occasione è capitata. In quel momento di estremo sforzo (mancanza di fiato, più che altro) penso di non essere adatta alla montagna e mi sembra (e sottolineo “mi sembra”) di non sentirmi felice. Gio, che ha la pazienza della vita e tanto amore, mi conosce più di quanto mi conosca io cerca di motivarmi tutte le volte che cedo.

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Quindi si va avanti.

Cammino. Scocciata. Mi rifermo e bevo. E cammino in silenzio.

Cammino quasi indispettita nei confronti di una montagna tanto pretenziosa.

Cammino, testa bassa. Sto arrivando.

Mi prendo un momento col panorama che, nonostante la fatica, non posso non trovare bellissimo.

Cammino. Fino alla cima.

Ed è a quel punto che, passati un cinque minuti, mi sento felice di nuovo.

 

Ieri, nonostante fosse un sentiero di difficoltà “E”, io ho accusato, ma riuscire quando senti di non farcela è una sensazione stupenda… ma non vi dico nulla di nuovo.

Dopo la salamella con polenta (6€) s’è fatta una certa, e abbiamo deciso di rientrare.

E ciao. 

 

past winter

E per quest’anno direi anche basta con l’inverno.

E’ stato bello, intendiamoci, ma al 17 di aprile siamo anche a posto così. Freddo ne abbiamo preso e pure tanto e finalmente oggi il sole splendeva facendomi percepire la tanto attesa fine di quest’inverno.

Condivido qui un po’ di foto (ovviamente di Gio) per farvi un riassuntino, una sbirciatina dentro ad alcune giornate di questo mio inverno appena finito.

Ho sciato per la prima volta nella mia vita!

Abbiamo passeggiato, respirato, mangiato, bevuto e riso tra quelle montagne che diventano sempre più anche mie.

Gio ha fotografato, come fa sempre e come mi auguro che farà per sempre. ❤️

Abbiamo passato del tempo con amici e ci siamo rilassati.

Nelle ultime settimane, forse per più di un mese, ha piovuto tanto e il freddo mi ha sfinito. E’ stato un’inverno bellissimo, e ora sono strapronta per l’estate.

Angela

 

 

Si può imparare a sciare da grandi?

Non lo so, non ne ho la certezza, ma la speranza sì.

Mi va bene anche imparare poco e male, intendiamoci. Essere la scarsa del gruppo. Attualmente, di solito il mio posto è quello in rifugio, a lavorare mentre aspetto gli altri per il pranzo. Tra l’essere un nuovo Stenmark e ingozzarmi mentre gli altri sciano ci sarà una via di mezzo nella quale potermi barcamenare!

Così questo 2018 ho deciso di provare.

Per prendere confidenza con l’attività, ho voluto provare a pattinare sul ghiaccio. E nonostante l’inesistente pertinenza con lo sci, Gio mi ha comunque portato a Como a pattinare. Io e i bambini. E i bambini erano bravissimi.

Sono una donna alta 180 scoordinata in un modo sconsiderato. Dannazione!

Ma non sono caduta, nemmeno quando un bambino ha tentato di falciarmi.

Felice della mia imbarazzante performance, in sella al Guzzi (sì, anche a gennaio) siamo andati da Morganair a comprarmi la tuta da sci. Potevo scegliere tra diversi pantaloni e giacconi bellissimi, femminili, direi sexy… e invece no.

La tuta stile meccanico sul manichino ha catturato la mia attenzione e ciao. Bella, grigia e soprattutto intera, dettaglio non trascurabile immaginandomi più per terra che in piedi!

Finalmente è arrivato il venerdì.

Gio aveva provato a chiamare e scrivere all’impianto per richiedere un istruttore. Nonostante la mancata risposta siamo comunque partiti verso i Piani di Bobbio.

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Di istruttori disponibili neanche l’ombra, per cui niente: Gio non ha sciato e un istruttore bolzanino si è impossessato di lui:

<Brava, vieni giù… piano… fetta di torta e gira… piano…fetta di torta…>

E così fino a pomeriggio inoltrato. Sono caduta tanto, ma sono anche riuscita a fare una pista baby curvando e a spazzaneve… ah no, a fetta di torta!

 

 

si può fare. raccontARTI di me

“Ciao Angela tutto bene? Seguendoti su instagram e sulle varie piattaforme social, sono sicura di sì.”

E’ inizata con queste parole la mail in cui Stefania (membro della Congraga dei Presidenti) mi invitava alla Cerimonia di consegna delle borse di studio a Lugagnano Val d’Arda, nelle colline piacentine, per parlare ai ragazzi e portare la mia testimonianza lavorativa.

Perché io?

Perché ho frequentato quella scuola media, e perché ho sempre seguito e seguo i miei sogni e lavoro duro per realizzarli. Questa la motivazione.

Mi ci rivedo? ASSOLUTAMENTE SI’.

“Devi solo parlare di te, del tuo lavoro, del tuo percorso partito da Lugagnano Val d’Arda”

“OK, Stefania, lo posso fare.”

ººº

E così sabato scorso, “IL” Giorno, è arrivato. Sveglia alle 6.30 per prepararci ed essere a Lugagnano per le 9.30. Non pensate che mi faccia schifo dormire, è che la maggior parte dei miei appuntamenti sono alla mattina!

Quindi, fresca come una rosa, cerco di vestirmi non in modo troppo elegante, ma nemmeno troppo casual. Ci sto già pensando troppo… il che sta a significare che sono un po’ agitata. Molto bene.

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Appena arrivati al Teatro Comunale (per me la mia ex palestra), sono stata inglobata da una quantità di affetto travolgente. Persone che non credevo nemmeno mi conoscessero, mi salutavano sorridenti, mi abbracciavano e si congratulavano con me per il mio lavoro. Una sensazione quasi strana, inaspettata…

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Lavoro tanto e mi impegno tanto, ma lo faccio per me, e quando incontro persone che “me lo riconoscono” mi fa sempre un po’ strano… oltre che lusingarmi immensamente.

Salgo sul palco, introdotta da Claudio (della congrega dei Presidenti). La penombra in platea mi permette di scorgerne la pienezza. Silenzio… e dopo un “Buongiorno a tutti e grazie infinite per avermi invitata”, il vuoto.

Aiuto, non mi vengono le parole. Nemmeno una.

Un silenzio che per me dura ore. Mi guardo i piedi. Respirone e via.

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Non ve lo scrivo tutto il discorso, anche perché mica me lo ricordo! Non mi sono, volutamente, preparata nulla. Ho impaginato una presentazione, per lo più di immagini, proiettata mentre raccontavo la mia storia.

Ho parlato di amore e di passione per i propri sogni.

Ho parlato di impegno e determinazione. Di costanza.

Di pianti e di risate.

Ho detto loro che troveranno sicuramente qualcuno che cercherà di ridimensionare i loro sogni, di renderli più «possibili». E non lo farà per tarpar loro le ali, ma solo pensando di proteggerli da eventuali delusioni.

Più sogniamo in grande, e più sarà grande la potenziale delusione.

Più sarà grande il lavoro che dovremo fare, l’impegno che dovremo metterci. Un impegno costante. Un cadere e rialzarci un numero di volte infinito. E’ perché la vita ci mette alla prova e ci aiuta a capire se «quella cosa lì» la vuoi davvero e la vuoi abbastanza.

BISOGNA DIFENDERE I NOSTRI SOGNI E LOTTARE PER ESSI. Se lo meritano e lo meritiamo anche noi.

Si può fare. Questo ho detto loro.

Non è facile, ma è possibile… ed è già una gran cosa! Potranno diventare qualsiasi cosa desiderino, potranno svolgere qualsiasi professione vogliano, con tanto impegno, quello sì, ma ne vale la pena, perché se c’è una cosa per cui impegnarci è per cercare di essere felici.

Mentre guardavo la luce del faro che mi puntava e dicevo “si può fare” mi sono detta “oh no, lo hanno già detto!!!”…

E però, invece di sembrare Obama, temo di essere stata molto più simile a Gene Wilder.

A presto

Angela

Romagna… Romagna miaaa…

Riassumere dieci giorni di vacanza in un articolo sarà davvero un’impresa. Un po’ perché quando sono felice tendo vagamente ad essere prolissa, e un po’ perché avrei talmente tante cose da scrivere che non so da dove iniziare!

Nel dubbio partirò dall’inizio… mi sembra una buona idea… 🤣

Siamo arrivati venerdì sera, il tempo di sistemar due cose e andare a dormire. Viaggiare con il fresco, o almeno senza 82.000° non ha prezzo.

Il primo obbiettivo dell’indomani era PIADINA CRUDO E SQUACQUERONE.

Biciclette vintage ed espressione soddisfatta, ci siamo quindi diretti verso LA piadineria. Da Chiara e Sergio a Lido Adriano (RA) si mangia la piadina più buona della vita. Va provata, non potrei scrivere nulla che possa rendere l’idea… ho l’acquolina solo a ripensarci.

Poi SPIAGGIA, SOLE, MARE. Ho sentito per tutta la vita denigrare il mare nella riviera romagnola, ma vi dirò, il mare era proprio bello invece.

La sera siamo andati al cinema a Ravenna a vedere Transformers 5. No. No. No. Non mi è piaciuto. Ci siamo poi rifatti qualche sera dopo con SPIDER-MAN: Homecoming… bellissimo!

…temo che fare un racconto temporale passo per passo non sia una ottima idea… avrei tanto voluto il dono della sintesi per queste situazioni!!!

La minicrociera (in giornata) di domenica “dalla Romagna alle Marche” sulla Motonave New Ghibli, con pranzo a bordo è stata una gita bellissima. Il menù consisteva in un risotto ai frutti di mare e un fritto di pesce con patatine. Tutto ottimo e, nonostante il “mare grosso” (pare si dica così), non ho vomitato nulla ed è stato divertentissimo! L’aria sul viso, in mezzo al mare da una sensazione di grande libertà. Nella tappa a Rimini io e Gio abbiamo passeggiato nel Parco Federico Fellini e ci siamo fatti una pennichella su una panchina.

A Marina di Ravenna l’atmosfera del porto è magica. E’ come se fosse un piccolo mondo a se. La passeggiata al tramonto fino al Faro è stata super e anche quella diurna sul lungo molo turistico. Abbiamo “scoperto” il Riesling, un ristorante caratteristico con una eleganza e un design semplice e riuscitissimo dove abbiamo mangiato benissimo e siamo stati serviti da un personale dinamico e piacevolissimo. “isiim, issimo, issimo”. Se vi capita di andare, mangiate le cozze alla marinara.

Se invece amate il fritto, l’Osteria del Fritto a Cesenatico resta il top del top del sogno ☺️. Mi raccomando, ordinate anche le patate, sono a rondelle con la buccia e soprattutto sono pazzesche. Anche le “poverazze” (che ho scoperto essere le vongole) e le cozze sono strepitose. Il ristorante si affaccia sul Porto-Canale realizzato nel 1500 da un progetto di Leonardo Da Vinci. La sera in cui siamo andati noi hanno fatto anche i fuochi d’artificio… che cosa vi devo dire, magia.

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Un giorno, non vi saprei dire quale, abbiamo visitato i mosaici più belli del mondo (e non è che lo dico io, sono patrimonio dell’UNESCO) a Ravenna. Con un solo biglietto (€ 9,50 l’intero) abbiamo ammirato il Mausoleo di Galla Placidia, il Battistero Neoniano, il Museo Arcivescovile (la Cappella di Sant’Andrea e la Cattedra d’avorio),  la Basilica di Sant’Apollinare Nuovo e la Basilica di San Vitale.

Inoltre Ravenna è bellissima e pulitissima… e c’erano anche i saldi, che fai non te le compri anche due cose?

Oddio… ci sarebbero così tante cose d raccontare… concluderò con la pasta alle vongole più buona che sia mai esistita. Peccato non potervi consigliare dove andare a mangiarla. La pasta alle vongole della vita è la nostra.

Una mattina Gio ha messo la sveglia alle 5.45 e siamo andati in spiaggia. Aveva appena albeggiato e la spiaggia con gli ombrelloni chiusi e il mare pacato erano illuminati da un timido sole appena sveglio. Per quasi due ore abbiamo raccolto le vongole sulla battigia…

Insaporite con aglio, prezzemolo e amore sono state il condimento per gli spaghetti più buoni di sempre.

Tutte le foto, meravigliose come sempre, che vi raccontano molto più di quanto abbiano potuto fare le mie parole, sono ovviamente di Gio ❤️.

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A presto.

Angela

 

portARTI al lago

Nelle ultime settimane ho lavorato tanto.

Il progetto per PHO mi sta coinvolgendo tantissimo e lo sto portando avanti con grandissimo trasporto! 😍

Prestissimo saprete e vedrete i risultati illustrati di questa collaborazione!

In più, come molti di voi sanno già, lavoro anche come Set Designer/scenografa e anche sabato ero sul set. Dalle 7.30 di mattina.

Potete immaginarvi la mia faccia quando sabato sera mi han detto che domenica, nell’unico mio giorno libero, davano pioggia. Dopo almeno 15 giorni di caldo e sole… provate ad immaginare la mia faccia… 😑

IO |modalità sconforto duro ON|:

<Gio, non so come puoi fare, ma fai qualcosa… TI PREGO! (sigh sigh 😭😭😭) Domani, domenica, non deve piovere… #perfavore #perfavore… 😬😬 parla con chi devi parlare, portami dove vuoi, ma in quel posto lì dove mi porterai ci deve essere bel tempo!>

… non sono una persona semplice 😂😂😂, lo so 🤣🤣.

Ha piovuto, tempestato (!!!) la mattina e poi… non so come abbia fatto, ma Gio c’è riuscito! Una giornata bellissima!

A metà mattina, insieme a due amici, Stefano e Marianna, abbiamo deciso di andare sul tanto amato Lago di Como, a Dervio. Il “pretesto”: “STREET FUD” sul lungo lago.

Clima perfetto, vista mozzafiato e ottima compagnia hanno reso la giornata fantastica.

Sì, ok, ha fatto il suo anche l’aver mangiato per tutto il tempo. Lo stand del fritto l’ho amato… un fritto di pesce pazzesco!

Giornate così sono preziose e io cerco sempre di farci caso per poterle apprezzare come meritano.

…che le foto sono di Gio è sottinteso, vero? 😍

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Ora scappo in doccia, al prossimo martedì… che magari vi racconto qualcosa di lavoro, se non sembra che son solo in giro a cazzeggiare.

Invece lavoro molto, giuro.

Buona serata

Angela

 

 

 

cinema – raccontARTI Wonder Woman

È vero, sono stata al mare in Romagna. Spiaggiata per quattro giorni.

Ma non scriverò questo articolo raccontandovi il mio sanissimo far niente mettendo due foto delle mie chiappe al sole… non ho poi tutto sto tempo di star su photoshop oggi! 😂😂😂 Ahahahahahah! 😂😂😂 …scherzo è, qua non ci si photoshoppa!

Comunque, farò molto peggio in questo articolo.

Tra un tuffo e una piadina siamo andati al cinema a Ravenna a vedere Wonder Woman, e qui a seguire la mia personalissima recensione poco ragionata.

🤔

Sabato sera al cinema eravamo in quattro gatti perché almeno l’80% degli italiani seguiva la partita di calcio. Preso posto, ci siamo “ciucciati” giusto quei 20 minuti di trailer e pubblicità (maledetti 😑) e poi finalmente ecco  l’inizio del film. Il mio solito e tipico “SSSSSSSSSHHHHHHH” imbruttito che mannaggia al popolo di maleducati che viene al cinema e chiacchiera e chatta… 📣 ve lo BBBuco il telefono! 😤

Ma son pur sempre una signora, quindi sono bastati un paio di innervositi “ssssh” per ottenere silenzio.

Wonder Woman

Nel 1941 William Moulton Marston, consulente e fumettista della DC Comics , ispirandosi alla moglie Elisabeth e a Olive Byrne con cui aveva un rapporto poligamo (😳), creò Wonder Woman. Una supereroina per compensare i supereroi maschili come Superman e Batman.

Una curiosità è legata ai bracciali indossati dalla supereoina. Sono in argento e realizzati con i resti dello scudo di Zeus e a uno verrebbe da pensare che possano renderla ancora più forte. E invece no. 😬 I bracciali proteggono i nemici dalla sua forza SPRUPURZIUNATA (cit.), infatti in un fumetto, per combattere contro un Dio se li toglie diventando invincibile.

Poi, voi sapevate che c’è stata una rivolta delle femministe che volevano che le Amazzoni non fossero depilate? Quando l’ho letto ho riso forte, devo ammetterlo. 🙏🏻

Ma veniamo al film.

DSC_1100-01Gal Gadot, classe 1985, è una gran figa. Possiamo dire mille cose, aprire dibattiti, dire che ha delle brutte mani, ma rimane sempre una gran figa.

Cintura nera di karate, attrice, modella, super sportiva a livello agionistico, a 19 anni Miss Isralele e a 20 istruttrice di combattimento presso le Forze di Difesa Israeliane, (anche per questo le è stata assegnata la parte di Wonder Woman) che cosa le vuoi dire?

Brava.

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Il personaggio che mi è piaciuto di più e che ho trovato più interessante, è tuttavia quello del capitano Steve Trevor, interpretato da Chris Pine; il pilota che precipita nel mare e che viene salvato da Diana (nome umano di Wonder Woman) figlia di Ippolita, regina delle Amazzoni. Insieme a lui, la nostra eroina, decide di lasciare l’isola natia per andare a salvare il mondo dalla Grande Guerra.

Ho trovato alcune scene esagerate, altre un po’ scarne di sviluppo narrativo e visivo.

Trevor ha la missione, apparentemente fondamentale per la salvezza del mondo minacciato dai tedeschi, di portare a Londra un taccuino che è riuscito a rubare ai tedeschi. Tale libretto contiene gli appunti sulla creazione di un’arma di distruzione di massa della dottoressa Isabel Maru, detta dottor Poison. Portarlo a Londra è di vitale importanza!

Ce la fa, arriva a Londra, lo consegna all’intelligence, non lo caga nessuno e del taccuino non se ne parla più. 🤔Comodamente scritto in una lingua tra il turco e il sumero, incomprensibile per molti ma non per tutti: Diana gli da una letta veloce, lei che sa le lingue, e informa i presenti che sono appunti di formule.

A posto così.

Poi mi ha fatto un po’ strano una scena nella quale si vedono civili dietro una trincea. Fermi da giorni, impossibilitati ad avanzare causa tedeschi dall’altra parte. Qui Wonder Woman s’incazza “ci penso iiiiiiio!” Affronta i nemici… una manciata di soldati 😑… forse però fortissimi? 🤔 No. Li batte al volo e il film prosegue.

Io però non sono un’intenditrice, ci tengo a precisarlo… ho letto recensioni bellissime e bellissime parole sulla regia di Patty Jenkins.

E comunque mi è piaciuto. Lei perfetta, i costumi pure. Non mi ha convinto al 100% la “scrittura” (non so se si dice così) però la mia opinione è comunque positiva perché qualcosa mi ha lasciato. E l’ho dimostrato il giorno dopo, in mare, con l’acqua a mezza coscia, quando ho gridato a Gio: “SCUDOOOOO” tentando di usarlo come trampolino per un tuffo. Avete presente quei dalmata di ceramica che andavano tanto di moda nell’arredamento anni 90? Ecco, quello è un buon esempio per spiegarvi la mia eleganza, agilità e leggiadria nel tentativo. 😑

Buona serata

Angela

Illustrazioni d’interni

Una delle cose belle del mio lavoro è senza dubbio la flessibilità e la versatilità.

Disegnare è una di quelle cose che puoi fare ovunque, per chiunque e su qualunque tipo di supporto.

Questa settimana, per esempio, ho realizzato una decorazione su due ante in legno grezzo.

La cliente, aveva comprato alcuni mobili decorati nel Mobilificio Ballestrieri a Lugnagnano Val d’Arda (PC), per la sua casa in campagna. Voleva abbinare le ante di chiusura delle scale all’arredamento. La sua richiesta è stata specifica: un’edera che “matchasse” cromaticamente con il resto.

E così, armata di colori e camice, ho realizzato tale decorazione.

…sì, sì, nelle settimane precedenti avevo lavorato sulla progettazione e avevo spedito dei bozzetti alla cliente …sapete com’è… prima di azzardare a decorare 3 metri di legno senza avere certezze!

Dopo aver aperto e mescolato tutte le tolle di colore, mi sono sentita felice.

Avevo di fronte un bel po’ di ore mie. Mie e delle assi di legno. I colori sono miei amici e il rumore del pennello che che accarezza con decisione la tavola mi fa sentire bene.

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Come tutti i rapporti, anche quello con le nostre passioni, con il nostro lavoro… con l’arte deve essere onesto e coinvolgente perché funzioni.

Il lavoro è finito e la cliente è contentissima. E io con lei.

Ora, un’altra settimana è già iniziata e io sono di nuovo in ballo. Domenica andrò al Salone del libro a Torino nello stand di Edizioni BD e J-POP Manga (stand G126 H125 – Padiglione 2) e alle 18.00 parteciperò ad un workshop bellissimo. Questo il programma:

ANATOMIA DEL FUMETTO 3
Lettering e Copertine

Bookstock Village
Fumetto e graphic novel
Laboratorio Immagine 1
domenica 21 maggio, ore 18:00

a cura di
        • EDIZIONI BD
        • J-POP
partecipanti
        • Giavanni Marinovich (Art Director, Edizioni BD e JPOP)
        • Angela Varani (Illustratrice)
Giovanni e Angela vivisezionano alcune copertine di fumetti, analizzandone composizione e lettering. Cosa rende una copertina una GRANDE copertina (e non parliamo di dimensioni!).

Ovviamente martedì prossimo vi racconterò com’è andata!

Angela