viaggiARTI

Dall’ultimo articolo sono successe un botto di cose…

Sì, mai più una pausa così lunga! Ma spesso devi scegliere se fare o raccontare, perché le ore di una giornata son sempre e solo 24. Era il momento di fare, di vivere.

I miei lavori procedono dandomi grandi soddisfazioni in certi casi, delusioni in altri e creando dilemmi esistenziali in altri ancora.

Ma oggi e qui vi racconterò di come ho iniziato il mio settembre stretta a Gio, in sella ad una moto in direzione Toscana.

Il giorno della partenza pioveva, ma noi preparati a tutto (brandizzati completamente Tucano Urbano) ci siamo vestiti da pioggia, e via. A mie spese ho scoperto che uno zainetto, se pur piccolo, con le vibrazioni alza il giubbino scoprendo tutta la schiena. 😑 Me ne sono accorta dopo un’ora… fradicia.

Tra le cose belle della moto è che con l’aria ti asciughi presto.

In poche ore siamo arrivati a Riomaggiore. DA TOGLIERE IL FIATO. Era la mia prima volta nelle Cinque Terre. Ogni scorcio è un quadro. I colori delle case, la roccia, lo strapiombo su un mare di un blu così intenso da farti perdere. Gio aveva prenotato (con Airbnb) la camera più bella e nella posizione migliore di tutta Riomaggiore. colazioni e aperitivo alla finestra, accarezzati dallo scroscio delle onde infrante sotto di noi. Un cielo che per essere all’altezza del panorama ha fatto davvero magie…

Un pomeriggio abbiamo preso il trenino e abbiamo visitato gli altri paesi delle Cinque Terre. Abbiamo cenato nella terrazza coperta del ristorante Rio Bistrot, guardando il mare tormentato. ANDATE A MANGIARE DA RIO BISTROT! Sono serissima, andate! Tutto buonissimo, ma la pasta con pesto di pistacchi, bottarga e scampi crudi… non ve lo so trovare un aggettivo per questo cibo degli Dei. Andate e mangiatela.

Passati un paio di giorni, abbiamo ripreso il Guzzi e ci siamo rimessi in viaggio. Tappa per il pranzo a Talamone a La Locanda dei Mille dove i salumi erano davvero buonissimi. Passeggiata lungo le Mura fino alla Rocca aldobrandescada che ospitò alcuni volontari che s’imbarcarono per la spedizione dei Mille. Infine, il nostro tipico giro lungo il molo fino al Faro e di nuovo in sella sulla SS1, la via Aurelia.

Arrivati a Porto Ercole abbiamo lanciato letteralmente le borse in appartamento e siamo volati al mare.

…come faccio a racontarvi 5 giorni di mare stupendo, tramonti, cene, strade che in moto diventano una parte del tuo cuore… Fermarci, abbracciarci… Respirare anche con gliocchi per tanta meraviglia. Gli sterrati col V7, la polvere e stringermi fortissima a Gio…

Ogni istante resterà con me per sempre. ❤️

Ma parliamo di cibo.

a La grotta del Pescatore abbiamo mangiato bene, non benissimo, ma il vino. Il vino sapeva di sudore. Giuro. Da non ripetere.

Da Luca, nel suo Le Plaisir Du Vin, l’esperienza enogastronomica è stata davvero interessante e ottima. Non a buon mercato, è vero, ma abbiamo mangiato piatti davvero particolari e ricercati.

Vi segnalo positivamente anche l’Alcina Hostaria, dove abbiamo dovuto prenotare tipo il giorno prima per mangiare alle 10 della sera dopo (pazzesca l’affluenza in questo ristorante con una ventina di coperti), ma ce l’abbiamo fatta e abbiamo mangiato davvero bene! L’antipasto micsto consigliato dallo Chef è stato un percorso di sapori ottimo.

Per gli eventuali take away, vi consiglio il Sandwich Club e se optate per la pizza da Grano è buonissima.

Di tutte le spiagge ho preferito quelle rocciose, dove l’acqua realizzava opere d’arte pazzesche. La minicrociera sull’Isola del Giglio e Giannutri ci ha regalato una giornata perfetta. Tuffarci dalle rocce, guardare i pesci con le maschere, arrampicarci per risalire. I riflessi del sole sulla nostra pelle, i sorrisi. Il risotto ai frutti di mare e il fritto misto (sì ho fame e parlo continuamente di cibo, ok?!) durante la navigazione, seduti tra gli anziani e una coppia straniera. Il mio tentativo di parlare francese, mentre Gio come sempre a suo agio tra i vecchi, tentava di aiutarmi, ma in inglese. Le risate.

Poi nel tardo pomeriggio il rientro. Il giro completo dell’Argentario, le stradine sterrate a strapiombo sul mare, nessuna protezione. Fermarci per ammirare il tramonto da un punto del mondo solo nostro. La perfezione. La felicità. La pace.

Dopo alcuni giorni, con il pieno di meraviglia, abbiamo ripreso il nostro viaggio. Direzione Siena. Una mattina tra i sui vicoli che sfociano nella famosissima piazza. Dicese e salite in uno spiazzo davvero immenso. Per il pranzo abbiamo optato per fermarci, poi, a Colle Val d’Elsa a L’Antica Trattoria dal sciur Enrico. OTTIMO. Dai salumi, alla trippa che non  mangiavo da 1000 anni ai secondi di carne. Non economico, ma ne vale la pena.

A San Giminiano abbiamo alloggiato alla Fattoria Voltrona, un posto bellissimo immerso nelle colline toscane, con piscina, cavalli, un ristorante panoramico, dove mi son ripromessa di tornare per rivedere con un po’ più di calma sia Volterra che San Giminiano dei quali posso solo dire: belli e l’aperitivo buono. 😉 Ah, ve la do comunque una dritta: Porgi l’altra Pancia nel centro storico di Volterra. E’ tra un’enoteca e una gastronomia; noi abbiamo fatto un ottimo aperitivo e abbiamo comprato un sacco di cose, dall’olio, ai dolci.

E poi il giorno del ritorno è arrivato. Ancora pioggia, fino a Firenze, ma questa volta sono arrivata tutta asciutta.

Che vacanza! Scrivo scuotendo la testa perché è stato davvero un viaggio perfetto.

Chi di voi volesse fare un viaggio e prenotare come abbiamo fatto noi con Airbnb può avere 25€ di sconto cliccando ⇒QUI⇐ .

Qui il video emozionante realizzato da #giovaife

Grazie ovviamente a Gio per la sua solita organizzazione impeccabile, per essere esattamente così com’è e per le foto che ci ricorderanno sembre la bellezza vissuta in questa vacanza.

Più riassunto di così era impossibile.

Angela

 

 

cARTolina dal passato

Potrebbe essere il 1964…

Mentre il mondo è ricco di fermento culturale, mentre i Beatles spopolano in Inghilterra e in Italia è l’anno di Gianni Morandi (ancora ingnaro del suo featuring con Rovazzi 🙏🏻 nel 2017), mentre le persone scendono in piazza per lottare per i propri ideali, io faccio la pittrice.

Il mio atelier di pittura è situato in una traversa di Notting Hill. Faccio anche la cameriera, perché si sa, a campare d’arte si fa una gran fatica da sempre!

Ho una vita bella perché faccio quello che amo e ho diverse commissioni. La maggior parte sono tele di grandi dimensioni. Dipingo ad olio, per lo più, ma amo anche sperimentare tecniche più materiche.

L’odore della trementina che m’impregna la vita, me la pulisce anche.

Qui sono una straniera, ma a pensarci bene, forse in fondo, sono una straniera ovunque. È una condizione un po’ stancante, ma di certo ti obbliga a stare sul pezzo. Adoro viaggiare.

Gli anni ’60 sono all’insegna dell’ottimismo e delle possibilità.

SWINGING LONDON, si chiama così no?

Amo le minigonne e i foulard. Amo il trucco degli occhi allungato e la libertà di poter essere ciò che sono.

Quello che facciamo dice chi siamo. E io, anche nel 1964, disegno. 😉

Illustrazioni d’interni

Una delle cose belle del mio lavoro è senza dubbio la flessibilità e la versatilità.

Disegnare è una di quelle cose che puoi fare ovunque, per chiunque e su qualunque tipo di supporto.

Questa settimana, per esempio, ho realizzato una decorazione su due ante in legno grezzo.

La cliente, aveva comprato alcuni mobili decorati nel Mobilificio Ballestrieri a Lugnagnano Val d’Arda (PC), per la sua casa in campagna. Voleva abbinare le ante di chiusura delle scale all’arredamento. La sua richiesta è stata specifica: un’edera che “matchasse” cromaticamente con il resto.

E così, armata di colori e camice, ho realizzato tale decorazione.

…sì, sì, nelle settimane precedenti avevo lavorato sulla progettazione e avevo spedito dei bozzetti alla cliente …sapete com’è… prima di azzardare a decorare 3 metri di legno senza avere certezze!

Dopo aver aperto e mescolato tutte le tolle di colore, mi sono sentita felice.

Avevo di fronte un bel po’ di ore mie. Mie e delle assi di legno. I colori sono miei amici e il rumore del pennello che che accarezza con decisione la tavola mi fa sentire bene.

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Come tutti i rapporti, anche quello con le nostre passioni, con il nostro lavoro… con l’arte deve essere onesto e coinvolgente perché funzioni.

Il lavoro è finito e la cliente è contentissima. E io con lei.

Ora, un’altra settimana è già iniziata e io sono di nuovo in ballo. Domenica andrò al Salone del libro a Torino nello stand di Edizioni BD e J-POP Manga (stand G126 H125 – Padiglione 2) e alle 18.00 parteciperò ad un workshop bellissimo. Questo il programma:

ANATOMIA DEL FUMETTO 3
Lettering e Copertine

Bookstock Village
Fumetto e graphic novel
Laboratorio Immagine 1
domenica 21 maggio, ore 18:00

a cura di
        • EDIZIONI BD
        • J-POP
partecipanti
        • Giavanni Marinovich (Art Director, Edizioni BD e JPOP)
        • Angela Varani (Illustratrice)
Giovanni e Angela vivisezionano alcune copertine di fumetti, analizzandone composizione e lettering. Cosa rende una copertina una GRANDE copertina (e non parliamo di dimensioni!).

Ovviamente martedì prossimo vi racconterò com’è andata!

Angela

CONOSCI IL TUO NEMICO

Ho aspettato impazientemente che arrivasse il momento per questo articolo, e ora che ci siamo sono bloccata e non so cosa scrivere.

Sono emozionata e sono felice.

IL 20 APRILE, GIOVEDì, IN TUTTE LE LIBRERIE TROVERETE “CONOSCI IL TUO NEMICO”!

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Conosci il tuo nemico è un libro double face.

E un libro divertente, un manuale… anzi due!

Scritto da Carlo Negri e Salvo Spoto,  illustrato da me e pubblicato da ABEditore.  Conosci il tuo nemico è pieno di illustrazioni! È a colori e parla un po’ di tutti noi e delle persone che conosciamo. E fa ridere.

Vi piacerà! 😍

Ho osservato, e osservo sempre, la gente. Guardare le persone sui mezzi, per strada, al supermercato… ovunque, mi ha sempre dato grandissimi spunti. Sudio i movimenti, le posture, le diversità nel relazionarsi… Sono affascinata da quanta differenza ci sia in gruppi apparentemente simili.

Anche per queste ragioni, quando mi è stato proposto di collaborare a questo progetto ne sono stata da subito entusiasta! Sembrava pensato per me. Un libro di persone! Un libro di illustrazioni! Ciao. 😎

E QUESTO GIOVEDì ESCE!

E io non lo so ancora bene come mi sento in merito a questo. Sono felice ovviamente, entusiasta, ma devo aspettare di vederlo nelle librerie, nelle vostre mani per capire bene che effetto mi fa.

Non vi sto dicendo di comprarlo… anzi sì!

😂😂😂

Ahahahaha!

😂😂😂

Quindi, che giovedì 20 aprile esce il libro ve l’ho detto, che sono felice pure… che lo troverete in tutte le librerie e anche online l’ho detto?

Ok, allora non mi resta che salutarvi anche per questo martedì!

Aspetto i vostri commenti, le vostre considerazioni e  le vostre foto!

E grazie. Sempre.

Angela

 

Amsterdam – visitARTI

E’ un periodo talmente pieno che se mi avessero detto che sarei riuscita a non pensare al lavoro anche solo per qualche ora, mi sarei fatta una bella ristata…

E INVECE.

Carica come una molla, parlando ininterrottamente di tutti i progetti in ballo, avendo compilato quelle 7, 8 liste di cose da fare e di scadenze da rispettare, ci siamo avviati a Malpensa. Giovedì.

Sull’aereo non so cosa mi è capitato… niente pensieri, niente sbattimenti, solo vacanza. Vabbè, ok, quasi “solo”! Ma unicamente perché in quello che faccio c’è dentro quello che vivo. La creatività si nutre delle esperienze, godere delle cose belle è sempre l’inizio di un percorso creativo, quindi per me anche lavorativo.

Amsterdam è bellissima. Un tempo favoloso, un po’ di vento il primo giorno poi solo sole. Una meraviglia.

Com’è assolutamente d’obbligo abbiamo noleggiato la bicicletta per inoltrarci in questo scorcio di mondo intervallato da canali e di gran fermento di design.

Subito la mia attenzione si è soffermata  sugli spigoli stondati delle case, dove i mattoncini utilizzati per l’intero edificio erano smaltati di colori differenti in modo da formare decorazioni, arricchite anche da inserti in pietra e ferro, vetrate dipinte e finestre a pioli.

La Scuola di Amsterdam è il nome di questa tipica corrente architettonica di cui Antoni Gaudi viene considerato il fondatore.

In un attimo siamo arrivati in centro, dove le case strette, sbilanciate in avanti che si stagliano lungo i canali, sono un esempio di architettura dell’Età d’oro, il diciassettesimo secolo. Quasi tutte hanno un doppio ingresso quello principale sopraelevato per i proprietari, mentre l’altro a terra veniva utilizzato dalla servitù.

Mentre gli occhi venivano nutriti di tutta questa bellezza, noi ci siamo nutriti prevalentemente di patatine fritte con quintalate di salse. Bilici di patatine fritte per tutta la durata della vacanza, e ne porto visibilmente i segni sul mio viso. 😑

Assolutamente top i due sandwich  presi da Lombardo’s e divorati al sole nel parco di fianco al Van Gogh Museum. A seguire una breve pennichella rigenerante, poi la madonnara che è in me ha sparpagliato colori e ha iniziato a disegnare quel momento di relax meraviglioso.

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Ci tengo a precisare che NON sono caduta in bicicletta, anche se qualcuno potrebbe sostenere diversamente. Nessuna foto lo prova, quindi non è mai successo. Ecco. 😒

L’aperitivo da Hof Tuin, scoperto per caso nella nostra pedalata, ha dato grandi soddisfazioni, come quello a base di birra e ovviamente patatine, al Cobra Café situato proprio a fianco il conosciutissimo e inflazionatissimo “I AMSTERDAM”.

Altro posticino entrato nel mio cuore è il Wof’s – Urban Grill, all’inizio del centro, dove oltre alle immancabili patatine abbiamo gustato un hamburgher super… ma anche la Pancake House – ‘t Singeltje Dutch

Del quartiere a luci rosse non avevo capito niente. La mia aspettativa di vedere delle donnine che si esibivano in qualsivoglia spettacolo sexy è stata ridimensionata dalle stesse in vetrina a chattare o leggere… alcune anche in jeans.

Incredibilmente sono riuscita a non farmi investire da nessuna bicicletta. Quelli sfrecciano come se non ci fosse un domani! E il terrorismo psicologico dei campanelli?! Uno scampanellio continuo da ogni direzione e tu che non sai da quale arriverà il bolide! Le biciclette comandano, senza dubbio. Tutti i mezzi, pulitissimi funzionano alla perfezione.

C’è grandissima civiltà e rispetto…  e da italiana lo noto probabilmente perché non sono abituata.

E i mercati, i profumi…

…avrei così tanto da scrivere di questa pur breve vacanza!!!

Provo ad accelerare il racconto. 😊

Bellissima la gita ai mulini. Zaanse Schans, aperta campagna, 8 mulini a vento e bicicletta. Siamo entrati nell’unico mulino al mondo ancora funzionante adibito al taglio della legna e alla realizzazione di “su misura”.

La ghiaia del cortile, fatta di conchiglie sbriciolate, ha una palette colori che si abbina perfettamente alle vernici con cui sono dipinte le case che ho approvato in pieno.

Per pranzo ci siamo fermati  da De Hoop op d’Swarte Walvis . Birra locale ottima e una tartare da volare via!

La sera ancora in vita, ancora patatine per chiudere la giornata chiacchierando davanti ad una tisana alle patatine (scherzo!) a casa, selezionata con Airbnb.

Fuori Amsterdam, nei pressi di Lisse, abbiamo infine visitato i giardini Keukenhof . Non mi sarei mai immaginata che esistessreo così tante varianti di tulipani (che ho chiamato papaveri per tutto il giorno…) La stagione è appena iniziata, ma già i colori spingono.

Sì, ok, l’articolo è un po’ lunghino, ma davvero di meno non son riuscita a scrivere! Le foto, bellissime, sono come quasi sempre (praticamente tutte quelle volte in cui avete pensato “oh ma che foto bella!”) di Gio.

Non ero mai stata ad Amsterdam… bella. 😍 Bella davvero.

Angela

 

 

– WORKSHOP – perCORSO creativo

SABATO 22 APRILE terrò un Workshop di illustrazione!

Sono troppo felice!

Lunedì scorso mi sono incontrata con le ragazze di LASCIAlaSCIA nella loro meravigliosa location. MERAVIGLIOSA. Le seguo da un po’ sui vari Social perché organizzano e realizzano sempre cose davvero fichissime. Quindi tenere il Workshop nei loro spazi, collaborare con persone brillanti mi riempie davvro di entusiasmo. Laura, Valentina, Carola, Silvia e Chiara sono cinque brillanti architetti e uno degli esempi riuscitissimi di #girlpower!

L’inizio del laboratorio sarà alle 14.00 e durerà per tutto il pomriggio (previsione di finire per le 18.00/18.30).

Vi racconto, a grandi linee, quel che sarà.

Dopo un’infarinata su cos’è il lavoro dell’illustratrice (in modo pratico) partiremo da un testo per realizzare un’immagine. Io aiuterò ciascun partecipante ad elaborare, attraverso il proprio percorso creativo, un’illustrazione che rappresenti quanto espresso dal testo, per poi prendere confidenza con la tecnica grafica/pittorica che si predilige.

Il progetto realizzato diventerà poi anche un oggetto di design … ma non vi svelo di più!

Che sappiate già disegnare o meno, vi garantisco che il risultato sarà super.

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Raccontare attraverso ad un’illustrazione è un modo di comunicare immediato e soprattutto un linguaggio universale. Credo che tutti possano riuscire a farlo. Ciascuno a proprio modo, indivuduando un metodo che si può sviluppare e migliorare con una “educazione” del percorso creativo.

Sarà un pomeriggio divertente. Dare sfogo alla propria creatività ci fa stare bene e ci arricchisce.

SE VI VA DI ESSERCI, SIATECI!

Ricapitolando:

QUANDO? Sabato 22 aprile alle ore 14.00

DOVE? Presso LASCIAlaSCIA via Boncompagni,57 – Milano – M3, fermata “Porto di Mare”

COSA? …MA IL MIO WORKSHOP DI ILLUSTRAZIONE! 🎉

…evviva!!!

Per qualsiasi info e per le prenotazioni potete inviare una mail a me, angela.varani@gmail.com, o a info@lascialascia.com .

Io non vedo l’ora.

Angela

 

 

Nuovo Libro

Presto, prestissimo “Sabbia – Sand” da me illustrato per Edizioni Deste

http://www.sabbiasand.com

https://www.facebook.com/sabbiasand

 

La Domenica Sportiva – RAI2

Condivido con voi questo breve riassunto di una delle mie partecipazioni a “La Domenica Sportiva” su Rai2! 😘

Angela

Disegnare a “La Domenica Sportiva”

Con grande piacere sono tornata a disegnare in diretta a “La Domenica Sportiva” in onda su RAI2.

 

Davvero lusingata di essere stata invitata nuovamente. Vuoi perché è sempre una bellissima esperienza e vuoi perché tutti lì, ma davvero tutti, sono estremamente professionali e gentili.

Nel pomeriggio ho seguito le notizie sportive (non ridete) per farmi un’idea su cosa disegnare durante la trasmissione. Terminata la burrascosa gara di Sepang, la scelta di disegnare Valentino Rossi è stata praticamente d’obbligo.



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Grazie davvero per la meravigliosa ospitalità, e grazie per seguirmi e supportarmi così numerosi!

Buona giornata. 😉

Angela

stARTEne ferma e respirare

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A volte mi piace, ho bisogno più che altro, di starmene ferma e respirare.

E basta.

Respiro e penso alle cose che mi rendono felice.

Come ora. Che respiro ferma. E rivivo mentalmente i momenti straordinari vissuti nel weekend, elaboro progetti lavorativi presenti e futuri e mi dedico a me.

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La settimana scorsa, finalmente, mi sono decisa a portare la macchina dal meccanico. Non potevo più rimandare.

Ho passato così una decina di giorni a spostarmi per Milano con i mezzi. Bello, mi era davvero mancato senza che ne fossi consapevole e mi sono ripromessa di farlo più spesso.

11401163_10206633822555158_7516647147079722593_nPerò, ora che diluvia dieci minuti sì e dieci minuti pure, ringrazio di aver recuperato la macchina!

Buona serata.

Angela