ritrARTI

I ritratti sono una felice costante nelle mie commissioni.

E vi ringrazio. 😊 Spesso sono regali, altre volte ricordi e alcune volte mi vengono anche richieste delle modifiche a tema per giochi o scherzi per occasioni speciali. Per farvi un esempio di una commissione un po’ inusuale… una volta ho disegnato il piano americano di una signora col marito vestiti da elfi di Babbo Natale perché avrebbe utilizzato il file per i biglietti di auguri… temo che il marito abbia scoperto l’idea solo al momento della stampa dei biglietti… SORPRESA!🤣

Ho disegnato tantissimo anche me stessa. E spesso sono stata presa per una gran vanitosa. Magari è un po’ anche vero, non saprei, ma principalmente ho disegnato tanto me perché avevo bisogno di copiare. Di migliorare la tecnica e addolcire l’esecuzione.

Espressioni diverse, posizioni, movimenti. La maggior parte dei miei autoritratti erano principalmente esercizi. Mi sono disegnata così tanto da avere poi il timore di trasformarmi io in un’illustrazione.

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Poi ho disegnato amici, familiari, passanti. Chiunque insomma. 😂😂😂

Ritratti commissionati li faccio da sempre, ma anni fa lavoravo con i colori ad olio su tela ed era un po’ diverso. Un po’ tanto in realtà. Era un copiare fedelmente e nel modo più realistico possibile la foto che mi veniva richiesta.

Poi mi sono detta che volevo metterci più del mio… ho pensato che in un certo senso potesse essere più prezioso avere una “visione personale” piuttosto che una copia.

E così negli ultimi anni, in effetti, mi viene richiesta la mia visione della foto.Riproduco la mia elaborazione di come vi vedo io. Non sono certa di sapermi spiegare bene…🤔 con le parole non son proprio cintura nera…

Cristina Di Canio della SCATOLA LILLA

Giusy, Riccardo, Cristina e Alessandra

Manu Dolcenera e Teresa D’Alessandro

Gio

Gio

La Connie e famiglia

Sono davvero sempre molto felice che mi venga affidata tutta questa fiducia. Mi sento lusingata di far parte di momenti, pensieri e ricordi speciali.

Spesso mi è capitato di essere chiamata per eventi speciali a disegnare dal vivo. Feste aziendali, eventi, matrimoni… Sono andata anche alcune volte a disegnare a LA DOMENICA SPORTIVA su Rai2 a ritrarre personaggi sportivi!

Kaleidotour 

Chef On High Heels  | Italian Eye | Lilly Vanilli |

 

A “La Domenica Sportiva”

E i ritratti sulle T-Shirt? Pensate me li faccia mancare? Per questo ho cercato una soluzione speciale, per cui ho scelto di dipingere con colori appositi (ovviamente) direttamente sul tessuto in modo da non avere una maglietta stampata, ma un pezzo unico. L’idea di indossare un pezzo d’arte trovo che sia una cosa preziosa.

…questo articolo alla fine è venuto un po’ lunghino… scusatemi.

Continuerei a raccontarvi di questa parte del mio lavoro che amo e che mi fa sentire vicinissima a tutti voi e non smetterei di allegare foto…

Mo, ok, la pianto. 😎

Sul mio sito trovate qualche altra foto nella sezione del portfolio dedicata: “RITRATTI“.

Ad ogni modo, per qualsiasi informazione o richiesta non esitate a scrivermi qui o si angela.varani@gmail.com, sarò felicissima di disegnare voi e chi amate.

Buona serata

Angela

 

Riflessi di me

Oggi voglio raccontarvi di una ragazza che amava il mare. Di una bambina che stava sempre in acqua e che ha imparato a nuotare a tre anni (bevendo litri di Adriatico😑). Di una donna che poi al mare non c’è andata più.

Fino ad ora. 😬

Ho trascorso tutte le mie estati, direi le mie prime 16 o 17 estati, a Kraljevica. Mia mamma è croata e mio zio Nikola viveva là, al mare. La Croazia era ancora Jugoslavia, fino al ’91, e gli italiani in vacanza erano pochissimi. Solo turisti tedeschi.

…chissà com’è che i tedeschi arrivano spesso nei posti prima di “noi”, e soprattutto prima che i turisti “medi” italiani li imbrattino di cicchi di sigarette e italianità. Vabbè…

Mio zio Nikola aveva una barca, come tutte le persone del paese, e mi ha insegnato a giocare a scacchi. La sua casa sapeva di buono, di pane salato e di libri vecchi. I suoi occhi erano dolci e nelle sue mani c’era quello che per me significava il mare.

Il sole mi ha sempre reso cinese… qui con mio fratello.


Quando è mancato mio zio, piano piano siamo andati in Croazia sempre meno, fino a smettere del tutto.

Il sentirmi in pace con me stessa vicino al mare, vicino all’acqua, è rimasta però una costante per anni, tanto che quando decisi di venire a vivere a Milano, mi dissi “ok, se non riuscirò a fare la scenografa, andrò a vivere al mare.”

Ma cocciuta e determinata come sono, mi c’è voluto poco più del tempo del Master in scenografia, per riuscire poi a fare il lavoro che avevo desiderato. Quindi niente trasferimento al mare.

Ho fatto delle vacanze in questi anni, certamente, ma sempre meno e sempre più corte. E quasi mai in posti di mare. Spesso ho unito impegni lavorativi per visitare città.

Ma i riflessi del mondo sull’acqua, il rumore dell’aria che la smuove… il sentimento di libertà e di purezza che da lo spettacolo dell’acqua… ogni sua immagine e ogni momento unico e meraviglioso… quello non lo da nessun’altra cosa al mondo.

Dopo anni di assenza dal mare, nell’agosto di 6 anni fa ho pregato due mie care amiche, Deborah e Nicoletta, di accompagnarmi in un qualsiasi posto con dell’acqua nella quale poterci “pucciare”, per festeggiare il mio compleanno. Partimmo il 15 agosto in treno per andare ad Ischia. Cinque giorni bellissimi e indimenticabili.

Poi più nulla.

Niente mare, niente acqua, niente riflessi, niente brezza, niente musica d’acqua, niente…

Ho lavorato molto. Ho fatto tante cose. Troppo poco mi sono ricordata di rilassarmi, e ad un certo punto mi sono perfino dimenticata di quanto il mare mi facesse sentire bene.

Addirittura per un periodo mi sono raccontata che “vacanza al mare” significava “caldo” e a me il caldo non faceva stare bene. E su quello posso in parte trovarmi ancora d’accordo: il caldo a Milano, quello peso, quello che tra l’afa e lo smog non ti fa respirare… effettivamente quello non mi faceva stare bene.

Per fortuna, quando non si rinsavisce da soli, la vita spesso ci da l’opportunità o ci fa incontrare chi ci fa rinsavire.

E così, durante l’autunno e l’inverno appena trascorsi, ho conosciuto il lago. …cioè… prima ho conosciuto Gio, e poi lui mi ha fatto conoscere il lago! 😂😂😂ahahah!

Un posto meraviglioso che riesce a liberarmi la mente dai pensieri, dalle mille cose da fare. In mezzo alle montagne. Una palette colori davvero emozionante.

Ho addirittura l’impressione di respirare meglio, di riuscire ad ascoltarmi di più, perché non c’è caos lì. E attraverso l’acqua e i riflessi e la pacatezza del lago ho ritrovato quella bambina che si perdeva nei tramonti inghiottiti dall’acqua. Quella bambina che consumava tutti i pennarelli blu e azzurri per disegnare il mare. E il cielo sul mare.

Quella bambina che attraverso i riflessi del sole nell’acqua scopriva i punti di fuga e li interpretava con tutti gli altri colori fino ad arrivare al sole. Quel sole che le scaldava il cuore e che le era amico.

E poi, venerdì scorso, è successo.

C’era freschino, c’era il vento e il sole era timido, ma Gio mi ha portata al mare. Sono di un pallido che fa quasi tenerezza, ma la felicità… 😍

Sono tornata. Sono io. E sono così emozionata e grata…

Le foto sono ovviamente di Gio. ❤️

Per concludere… la premessa per questa primavera e per l’estate che verrà è meravigliosa. Pare che addirittura mi abbronzerò. Pazzesco, vero?

😎

Laku noć.

Angela

stARTEne ferma e respirare

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A volte mi piace, ho bisogno più che altro, di starmene ferma e respirare.

E basta.

Respiro e penso alle cose che mi rendono felice.

Come ora. Che respiro ferma. E rivivo mentalmente i momenti straordinari vissuti nel weekend, elaboro progetti lavorativi presenti e futuri e mi dedico a me.

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La settimana scorsa, finalmente, mi sono decisa a portare la macchina dal meccanico. Non potevo più rimandare.

Ho passato così una decina di giorni a spostarmi per Milano con i mezzi. Bello, mi era davvero mancato senza che ne fossi consapevole e mi sono ripromessa di farlo più spesso.

11401163_10206633822555158_7516647147079722593_nPerò, ora che diluvia dieci minuti sì e dieci minuti pure, ringrazio di aver recuperato la macchina!

Buona serata.

Angela

 

ieri era mARTEdì

Scrivo poco, ma vivo moltissimo.

Questo è il motivo per cui talvolta trascuro un po’ il blog, ma tutto sommato mi sembra un ottimo motivo.

Poi sto lavorando tanto. TANTO.11113883_10206549254881019_7478954434607973084_n

Questi giorni di agosto alternati a giorni di novembre, che hanno invaso il maggio appena passato, mi hanno creato un po’ di spossatezza, ma tiro avanti!11262426_10206425849235955_8254578309367600958_n

Tra le cose belle, bellissime, ho avuto l’onore e il piacere di essere intervistata dalle non-groupies per il loro blog! 😍😍😍

Se vi va di leggere l’intervista ecco il link:

imnotagroupie – WWL – AngelaVarani

Grazie mille ad Elena e a Nunzia!!!

Ora torno al lavoro, con il mio Nescafé e un disco di Caputo. Ma per poco stasera.

Farò arrivare presto il momento in cui, a pancia in giù, respirerò amore dal cuscino sperando di sognare cose belle.

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Buona serata

Angela

la mia pARTIcolare Personale

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È ANDATA.

Ma come tutte le cose belle, anche una volta andate, restano.

10986681_10206040125753109_9173209709754936552_nSabato sera mi sono messa un abito lungo romantico (ok, con le All Star!😂), mi sono fatta qualche boccolo ai capelli e ho optato per un trucco leggero.

Così sono andata, carica di emozione, alla mia mostra Personale di illustrazioni allestita all’Atypical. Nel centro di una Milano tiepida affacciata, educata, su questo inizio primavera.

E mi sono goduta la serata.

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Da qui ↓ Tutte le foto sono di Bianca Puleo. (Grazie!!!)

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Tutto perfetto. Il posto, le persone e la musica.

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Il locale elegante ed accogliente, il personale simpatico e gentilissimo, le persone, gli amici presenti. Bellissimo. 😍

Coccolata e rapita dalla meraviglisa musica (MERAVIGLIOSA PROPRIO!) di Dialoghi Sonori (Deborah Falanga  e Rosella Cazzaniga).

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L’atmosfera era professionale e familiare al tempo stesso. Di una qualità pazzesca, senza rinunciare a quella genuinità che contraddistinge queste due artiste favolose. Giocosamente mi “hanno tirato in mezzo” in un paio di pezzi, ed è stato molto divertente! 😂😂

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Non so esternare molto bene come mi sento. Posso dire che mi sento bene, amata, apprezzata e autenticamente felice.

Sono certa che le bellissime foto di Bianca descrivano, questa serata magica, meglio di quanto possa fare io .IMG_1091_2_3000IMG_1267_3000IMG_1265_3000 IMG_1180_3000IMG_1224_3000a  IMG_1307_3000a

Il mio riassunto è: WOW.

Una serata che ciao. Ma ciao proprio.

Grazie di cuore.

Angela

mostrarmi, mostrARTI, mostra

7 galleggiare (A3)Ho sempre avuto una difficoltà nel quantificare il “troppo”. Non sono mai certa del metro di misura da dover utilizzare. Troppo rispetto a cosa?

❤️Amare troppo esiste? Se sì, si palesa quando la mancanza dell’amato toglie il respiro e ti fa sentire persa? Amo, quindi, troppo? Non son convinta, però, perché anche in quel caso, amare è sempre meraviglioso. E l’attesa fa parte del pacchetto.

🎨Per quanto riguarda il “lavorare troppo” il mio metro di misura, ahimè, è ancora “fino a quando sto in piedi”. Non riesco ancora a riconoscere prima quando sto esagerano. Ad un certo punto il mio fisico mette uno stop e mi costringe al riposo forzato.

Come oggi. 😑

Pre mostra. 🙏locandina atypical

Per la mia mostra Personale di questo sabato (😄😄😄 sono entusiasta e lusingata!) è tutto a posto, lo so. Lo so. Sono serena, in merito.

Non vedo l’ora che arrivi questo sabato! Per davvero un sacco di motivi! Per chi rivedrò sabato, per la mia Personale, per gli amici che interverranno e per vivermi attraverso alle mie illustrazioni che pare dicano più di me, più di quanto io sia in grado di fare.

Durante la serata suoneranno “Dialoghi Sonori”: Deborah Falanga e Rosella Cazzaniga. E mi scoppia il cuore al pensiero. 😍 E non le ringrazierò mai abbastanza!

Qui, un loro assaggio

Quindi. Se questo sabato sera potete e vi va passate a trovarmi all’Atypical in via Albricci 8 a Milano (MM Missori). Io sarò la dalle 20.00. 😉

Buona giornata

Angela

scovARTI :)

Sono in sbattimento tattoo.

L’unica scelta certa è quella di farlo. Mi piacerebbe, prima o poi, farmi tatuare una mia illustrazione, ma non credo di aver ancora un’immagine giusta per questo scopo.

Però. Però mi piacerebbe molto trovare, tra le mie carte ed i miei ricordi, l’omino con il peso. L’ho deciso stanotte. 😀

L’omino con il peso, credo sia stata la prima figura umana che ho disegnato. La disegnavo ovunque. Mentre i maschi facevano mostri e le bambine principesse, io disegnavo l’omino con il peso.

Fiero e sorridente a spingere il manubrio al cielo, con le sue braccine. Ma chissà perché poi… ahahah!

IMG_7069-0Quindi stamattina mi sono alzata e ho frugato disperata nella vecchia scatola dei ricordi. Ma niente.

Ho trovato delle perle meravigliose, ma non il mio omino con il peso.

I pulcini in gruppo, ad esempio, mi hanno fatto una tenerezza infinita. Ci vedo già così tanto amore nel rappresentarli! Tanto da procurarmi un cartoncino, colorarlo, crearne una passepartout per valorizzare il disegno. C’è un’acerba prospettiva, senza sapere cosa fosse, nell’ abbozzare i soggetti in primo piano un po’ più grandi. Sì, perché chi disegna vede le cose in un modo un po’ diverso, ne vede la struttura, la costruzione e la profondità. E lo fa ignaro di farlo. Anche a 2 o 3 anni.

Ad ogni modo… primo obbiettivo del mio 2015: SCOVARE IL MIO OMINO CON IL PESO! 🙂

un abbraccio

Angela