non solo montagne

Siete nei pressi di Civate (LC) col desiderio di fare una passeggiata in un bel posto e non sapete dove andare?

Ma ve lo dico io! 

Sabato mattina abbiamo parcheggiato in paese a Civate e ci siamo diretti verso il complesso monumentale di San Pietro al Monte prendendo il sentiero 10.

Ore 10.30

La passeggiata nel bosco non è stata per nulla difficoltosa, in salita l’affanno lo avuto, certo, ma era comunque, piuttosto tranquilla (categoria E, che sta per escursionisti… ma vi assicuro che io non lo sono!). 🤣

Da quando ho imparato che in montagna ognuno ha il suo passo, quando sono stanca mi fermo un secondo e poi riprendo… non è scontato, ve lo giuro!

Completamente immersi nel verde si cammina per lo più in zone di ombra e in diversi punti ci si può rinfrescare con l’acqua della sorgente. S’incontrano, inoltre, una dozzina di bei cartelli con le “spieghe” dell’arte che attende all’arrivo.

Giunti in cima, si entra nel complesso monumentale attraverso l’ingresso Ora et Labora, in onore di tale motto benedettino che riassume lo spirito del monachesimo alto medievale.

Ore 11.30

Passati davanti all’oratorio, ci si trova sulla sinistra l’imponente scalone d’ingresso che porta alla basilica e sulla destra il panorama mozzafiato. E in mezzo prati, verdissimi e curatissimi.

Come raccontavo sabato nelle stories di Instagram, la leggenda narra che durante una battuta di caccia Adelchi, figlio del Re Desiderio, segui un cinghiale che si era nascosto e rannicchiato sotto all’altare di una chiesetta sul monte, come a pregare Dio di risparmiarlo. Quando Adelchi fece per scoccare la freccia perse la vista, e il cinghiale si salvò.

Pentito e aiutato da un eremita che era lì a pregare, sì sciacquò gli occhi alla sorgente e miracolosamente riprese a vedere.

il Re, suo padre, come ringraziamento per il miracolo ricevuto, fece edificare una grande Chiesa e il monastero nel 772.

La Basilica ha una sola navata un tempo interamente affrescata, al centro della quale si erge il ciborio e l’altare. Da lì una scala romanica porta nella cripta che pur essendo piccola è strutturata in tre navate divise da 9 colonne di granito.

Non c’è un rifugio, questo è importante da sapere, per cui per mangiare questo splendido posto chiama d’obbligo un bel pranzo al sacco. E quando il pic nic chiama, la Varani risponde.

0re 12.00

Pasta fredda, caprese, un piattino di salumi e formaggi e per concludere qualche ciliegia, è stato il menù improvvisato e organizzato nella mezzora prima di partire.

Un po’ di cazzeggio all’ombra, un po’ di cazzeggio al sole, un paio di mani a briscola e la conseguente grande diatriba sulle sue regole, son passate così un paio d’ore.

Di gente ce n’era, ma non tantissima e l’atmosfera era tranquilla.

ore 15.00

Che facciamo, scendiamo?

Ma per quale motivo rifare il sentiero dell’andata che conosci quando ne puoi sperimentare uno nuovo? E così il sentiero 7 e poi 11 ci ha riportati alla macchina.

…le foto di Gio sono sempre strabelle…

Ad ogni, modo, tornando a noi, se siete in zona e vi piace la montagna, l’arte e il verde, andate a farvi un giro, non ve ne pentirete… o almeno, io son stata proprio contenta.

Saluti. 

 

 

stancARTI

A volte sono stanca.

Ho scelto dei lavori per cui devo dimostrare ogni momento, inventare, innovare, proporre… Cercare di essere sempre un passo avanti. Poi difendere il mio lavoro. Difendere me.

Produrre idee, “venderle” e realizzarle é un mestiere labile e instabile. E’ davvero un bel lavoro, ma a volte è difficile. A volte sono stanca.

E in quei momenti mi dico: “è lavoro”. E’ che avendo fatto di una passione il mio lavoro, ciò lo rende una parte grande della mia vita, anche se la mia vita in fondo, è anche un sacco di altre cose. Meravigliose, tra l’altro.

E lo so molto bene. E sono grata.

Ogni mattina mi sveglio e sono grata e mi sento fortunata.

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foto di Gio

In questo enfatico momento storico, dove sembra necessario avere anche uno stato d’animo estremizzato per sentirsi partecipi di qualcosa, a volte è difficile tenere il passo. Per dimostrare di avere un forte carisma, sembra sia necessario essere sempre super “presi bene” o super “presi male”… e a volte non riesco perché sono un po’ stanca. E non ho voglia di far finta, anche se questa scelta fa “vendere” meno il mio brand.

Nulla di grave, è! Un po’ di sana apatia. Qualche giorno in cui anche quello per cui abbiamo lottato e lottiamo non ci rende particolarmente felici. Ma nemmeno particolarmente tristi. E mentre mi sembra di essere circondata da finti supereroi, io mi sento solo una ragazza qualunque un po’ stanca.

Oggi vorrei solo essere altrove, magari a casa mia, con chi amo, con una bella tisana tra le mani, a guardarmi magari una serie su Netflix. Così, mi piacerebbe vivere questa leggera apatia odierna…

E invece…

Rimando a stasera gli abbracci, ma l’idea di riceverli mi fa già sorridere di gioia.

Si può imparare a sciare da grandi?

Non lo so, non ne ho la certezza, ma la speranza sì.

Mi va bene anche imparare poco e male, intendiamoci. Essere la scarsa del gruppo. Attualmente, di solito il mio posto è quello in rifugio, a lavorare mentre aspetto gli altri per il pranzo. Tra l’essere un nuovo Stenmark e ingozzarmi mentre gli altri sciano ci sarà una via di mezzo nella quale potermi barcamenare!

Così questo 2018 ho deciso di provare.

Per prendere confidenza con l’attività, ho voluto provare a pattinare sul ghiaccio. E nonostante l’inesistente pertinenza con lo sci, Gio mi ha comunque portato a Como a pattinare. Io e i bambini. E i bambini erano bravissimi.

Sono una donna alta 180 scoordinata in un modo sconsiderato. Dannazione!

Ma non sono caduta, nemmeno quando un bambino ha tentato di falciarmi.

Felice della mia imbarazzante performance, in sella al Guzzi (sì, anche a gennaio) siamo andati da Morganair a comprarmi la tuta da sci. Potevo scegliere tra diversi pantaloni e giacconi bellissimi, femminili, direi sexy… e invece no.

La tuta stile meccanico sul manichino ha catturato la mia attenzione e ciao. Bella, grigia e soprattutto intera, dettaglio non trascurabile immaginandomi più per terra che in piedi!

Finalmente è arrivato il venerdì.

Gio aveva provato a chiamare e scrivere all’impianto per richiedere un istruttore. Nonostante la mancata risposta siamo comunque partiti verso i Piani di Bobbio.

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Di istruttori disponibili neanche l’ombra, per cui niente: Gio non ha sciato e un istruttore bolzanino si è impossessato di lui:

<Brava, vieni giù… piano… fetta di torta e gira… piano…fetta di torta…>

E così fino a pomeriggio inoltrato. Sono caduta tanto, ma sono anche riuscita a fare una pista baby curvando e a spazzaneve… ah no, a fetta di torta!

 

 

rottamARTI

Mi è caduta la marmitta della macchina.

Ma non nel senso che si è sganciata o ammaccata, è caduta. A terra.

Ero in salita ferma a un semaforo e non ho dato molta importanza ad un botto che ho sentito dietro. Ops 😬 Stavo ascoltando la musica, cantando a squarciagola as usual. Poi è scattato il verde, colpo sull’acceleratore e per un secondo mi è sembrato di essere su una Bugatti Veyron. Per un secondo solo però, 😑 perché poi la macchina si è mossa a fatica sfiatando fumo…

Quattro frecce, insulti da chi avevo dietro e scendo.

Vado verso la marmitta, mentre un signore anziano si avvicina con un fazzoletto di carta in mano pensando di spostarla…

< Salve signore, io non so molto di macchine, ma secondo me potrebbe essere calda, non la toccherei… >

Lui mi da retta, desiste col fazzoletto, e decide senza conultarsi con me di provare con un piede. La calcia senza darmi un preavviso… <…ma checcazz…> e la marmitta si sfalda. A pezzi… ormai era solamente qualche foglio di ruggine e basta.

15 anni e 210.000 Km.

Ho voluto molto bene alla mia 206 e devo ammettere che si è comportata davvero bene in tutti questi anni. Avevo già deciso che avrei dovuto cambiarla a breve perché iniziava ad avere degli acciacchi e non era più un mezzo sicuro al 100%… Molto bene, “a breve” è arrivato.

Quindi eccomi a cercare e dover decidere per una macchina…

…ok, in realtà sta facendo tutto Gio, so che non c’erano dubbi, ma io non ci capisco nulla! È l’uomo più risolutivo che io abbia mai conosciuto.

Lui valuta, mi propone soluzioni e io dico la mia argomentando con motivazioni ridicole e poco (molto poco!!! 😎) pertinenti e contestualizzate!

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Gio ha davvero tantissima pazienza. Sappiate che lo so. E soprattutto so di essere fortunata, la più fortunata del mondo.

Ce la faremo!

Angela

 

 

dedicARTI

E il Cartoomics è andato.

Sabato, la mattinata era uggiosa. Milano era desaturata come da consueta palette colori di quello smog che sempre di più mi da noia. Parcheggiamo alla Porta Est per capire quasi subito, in mezzo ad un vento fortissimo che manco fossimo a Trieste, di aver parcheggiato lontanissimo dal padiglione 20.

Dopo quei 7/8 km (o almeno io li ho vissuti così), qualche sbarbattamento selvaggio di ciglia per carpire informazioni, finalmente arriviamo. Padiglione 20 stand 16 – Edizioni BD e J-POP MANGA.

La prima cosa che attira la mia attenzione è un libro dei Lego con anche un Batman da costruire in copertina. Mi serviva. E la foto sotto ne è la prova.

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“Il cane che guarda le stelle – Racconti” con la mia Variant Cover, uscito il primo marzo, era lì, ordinatamente posizionato sul banco. Finalmente anche tra le mie mani. Nonostante non sia la prima copertina che realizzo, credo che la gioia del momento in cui tengo tra le mani il prodotto finito sarà sempre la stessa. Così come il sorriso di felicità quando tra gli scaffali di librerie/fumetterie/edicole vedo una mia illustrazione. Niente, non mi ci abituerò mai e spero tanto di non abituarmici mai perché è un’emozione bellissima.

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Saluti, presentazioni per poi sfogliare tutto il resto che lo stand offriva. La Switch con Zelda mi ha fatto subito sentire a casa () .

Ok, pronta. Il tavolo del firmacopie era lì che mi aspettava, con il Manga di Takashi Murakami con la mia Variant Cover e un cartellino con il mio nome. Tiro fuori colori, fogli e prendo posto tra due colleghi. Inizio a disegnare qualcosa. A caso.

Dopo pochissimo la prima mano con in mano la mia Variant si è allungata timidamente verso di me.

< Me lo firmeresti? >

Dentro il mio cuore si è gonfiato.

E così è andata per un paio d’ore la mattina e un paio il pomeriggio.

Ad alcuni solo dediche, altri mi chiedevano un disegno che ha spaziato dal loro mini ritratto ad una cornice di fiori a riprendere il motivo della cover. Una bellissima esperienza.

Le foto, sempre stupende, che documentano questa giornata speciale sono di Gio

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Nella pausa abbiamo fatto un giretto e… PAZZESCO!!! C’era gente con costumi spaziali… Snake che usciva da uno scatolone gigante che si portava in giro mi ha ammazzato proprio! Mito.

Ho conosciuto persone bellissime alle quali sono anche già un po’ affezionata e mi sono trovata davvero bene. Belli anche voi, che siete venuti e con i quali sono stata felicissima di scambiare due parole. La giornata si è poi conclusa nel miglior modo possibile, con gli amici dello stand di Edizione BD e J-POP, a cena.

Questo è stato uno di quei giorni, nonostante la stanchezza che in questo periodo un po’ ho sofferto, che mi ha ricordato che fare  l’illustratrice è bellissimo e che così è davvero un gran bel lavorare! Perché oltre al realizzare qualcosa facendo ciò che amo, le collaborazioni sono fatte dalle persone. E se le persone sono belle anche lavorare lo è in tutti i suoi aspetti.

A presto. 

Angela

Articolo originale su angelavarani.com

La cover c’è, pronta per #SalTo 2016

sabbia1

La nostra illustratrice, Angela Varani , ha superato se stessa: la copertina per Sabbia (EDIZIONI DESTE) è (quasi) più bella di lei! Sabbia sarà presentato al salone Internazionale del Libro di Torino 2016 nello spazio Unicopli, Padiglione 2 Stand G118 G114. Un Weekend di Sabbia, con Sabrina Minetti, editor di Edizioni dEste, che racconterà ai […]

https://sabbiasanddotcom.wordpress.com/2016/04/19/la-cover-ce-pronta-per-salto-2016/

Illustrazioni/Illustrations – work in progress

#amoilmiolavoro

Sabbia & Sand

Il meraviglioso “lavoro in progress” di Angela Varani per illustrare Sabbia/Sand.
La spiaggia magica, Emma con Aileen che arrivano nel borgo, Emma alle prese con qualcosa di strano che le accade quando scende a mare, e soprattutto… il Comandante…

A maggio in libreria per EDIZIONI DESTE, Sabbia/Sand, il romanzo di Eva F Dewalker.

Siamo nel 2066. Il mondo è cambiato ma certe cose rimangono sempre le stesse. In un meraviglioso borgo di mare, dove la bellezza della natura e delle atmosfere del passato non è spenta dalla modernità, giunge Emma, videomaker. Eva F Dewalker, un’amica di famiglia recentemente scomparsa, le ha lasciato ogni suo avere, a una condizione: che Emma esegua alcune sue volontà. Seguendo le istruzioni contenute negli scritti di Eva e le rivelazioni di un manoscritto ancora inedito, Emma comprenderà il proprio bisogno di cambiamento e scoprirà il seducente mistero che rende magica la spiaggia, sulle tracce…

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Nuovo Libro

Presto, prestissimo “Sabbia – Sand” da me illustrato per Edizioni Deste

http://www.sabbiasand.com

https://www.facebook.com/sabbiasand

 

Il mio disegnare

Oggi, con tutto il disagio che mi contraddistingue, sono ospite di “Zona di disagio”, il blog letterario di Nicola Vacca.
Racconto di me e del mio disegnare.

Onorata e lusingata, vi invito a leggere il mio articolo e a seguire questo blog davvero, davvero unico.

Buona lettura e grazie.
Angela

angela

Oscar Wilde disse che si può esistere senza arte, ma senza di essa non si può vivere.

Già.

Sono la persona più maldestra che io conosca e sono un totale disastro con le parole. Sono un sacco di cose e il contrario delle stesse. Ma quando disegno sono solo Angela. Trovo e perdo Angela ad ogni viaggio percorso con la matita. Con i colori e nei colori.

Disegnare è il mio posto, quello giusto, quello dove non mi sono mai sentita sbagliata.

Disegnare è un dare e avere, mi completa e mi spiega come mi sento. È una terapia.

Disegnare è non prendermi, a volte, troppo sul serio. Ma seriamente. È introspezione ed egocentrismo.

È urgenza e prendermi del tempo. È perdermi nel tempo. È temporeggiare.

Datemi matita e colori e disegnerò il mondo.

Sono fortunata. E sono abbastanza vecchia per saper provare gratitudine.

Questa forte e meravigliosa sensazione di…

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Official web site

angelavarani.com

Sul mio sito, oltre che a contenuti più specifici inerenti al mio lavoro, trovate anche gli articoli del blog.

Grazie mille!

Angela