my “WIDE AWAKE” for #writeherfuture by Lancôme

Titolo “WIDE AWAKE”

Quando dormiamo siamo liberi.
Quando dormiamo, spesso, viviamo dei sogni.
Quando dormiamo non c’è finzione, siamo ciò che siamo, senza sovrastrutture, senza inibizione e senza freni.

E la bellezza di svegliarci, totalmente inibite con la consapevolezza di essere padrone di noi stesse.
La femminilità. Svegliarci per essere pronte ad affrontare le sfide e cogliere le opportunità.

Svegliarci per vivere.

Convinte di possedere le qualità per realizzare i propri sogni, per migliorare la nostra vita e di conseguenza quella delle persone che amiamo.

Lavorare per trasformarci nella migliore versione di noi stesse, non è solamente POSSIBILE, ma è un obbligo che dovremmo sentire verso ciascun di noi.

“Se lo puoi sognare, lo puoi fare” diceva Walt Disney, un genio dell’immaginazione, un realizzatore di sogni.

Ho voluto rappresentare questo momento del risveglio.
Il momento in cui i nostri sogni sono ancora lì e non persi o messi in secondo piano dalle incombenze e dalle paure. Il momento in cui spesso ci si prende un momento per noi e si riflette su ciò che siamo, su dove stiamo andando. SIAMO FELICI? Stiamo facendo del nostro meglio?

Cercare la felicità, la realizzazione non è egoismo, ma il mezzo che ci fa essere anche lo strumento migliore per aiutare gli altri ad essere felici.

A volte la notte porta consiglio, consolazione e altre volte sconforto.
Tutto è importante, ed è importante gestire tutte le emozioni per acquisire la consapevolezza necessaria per raggiungere l’indipendenza e la libertà.

Lettura dell’Opera:

La donna raffigurata è inizialmente indecisa tra l’essere tormentata o speranzosa, sfugge al risveglio, alle situazioni scomode e che la spaventano, per le quali non si sente all’altezza ma che deve affrontare ed è rappresentata a matita. Schizzata con una graffite morbida e imprecisa in alcuni punti. Una matita che nasconde un forte carattere, tanto ribelle da restarmi sull’adduttore ad ogni tavola.

Il focus dell’Opera è sulla donna raffigurata perfettamente perpendicolare all’inquadratura.

COMPLETAMENTE SVEGLIA, consapevole, ma non simmetrica (non lo è mai nessuno).L’armonia delle forme richiama al Rinascimento non a caso: in questo periodo artistico iniziò una nuova percezione dell’uomo e del mondo, dove il singolo individuo è in grado di autodeterminarsi e di coltivare le proprie doti.

Le linee richiamano quindi un periodo passato, mentre la tecnica scelta, l’acquerello, urla il presente con delicatezza minimale e femminile, ma non per questo debole. Lo sguardo, rivolto verso lo spettatore, vuole essere motivante. Il colore è solo su di lei per rimarcare che dipende da noi riuscire o meno.

Il candore e la purezza delle lenzuola, bianche come le pagine del nostro FUTURO. Solo noi possiamo scriverlo, correggerlo se necessario. Che ci crediamo o no.

Questa la mia Opera realizzata per #writeherfuture, programma di Lancôme in collaborazione con ActionAid, dedicato alle donne e alla lotta contro l’analfabetismo femminile in Italia.

Per questo progetto, in partnership con Lancôme, sono stata coinvolta insieme ad altre 4 artiste (Sara Ciprandi, La Fille Bertha, Natalia Resmini e Amanda Toy). Le nostre 5 Opere sono state esposte alla Triennale di Milano in occasione de Il tempo delle donne 2018.

Il Tempo delle donne”, evento promosso da #RCS e Corriere della sera, quest’anno è stato un grande successo. Ricco di ospiti e argomenti importanti.

Sì è parlato di FELICITÀ, di INCLUSIONE e di INDIPENDENZA.

Abbiamo poi deciso di donare queste nostre Opere per la causa. Così ad ottobre, la mia WIDE AWAKE insieme alle altre 4, andrà all’asta ( su Charity Stars ) per permettere a sempre più ragazze di raggiungere i propri obiettivi nella vita.

Dopo questa spiega (necessaria perché la causa è davvero importante!) vi posso dire che i giorni in Triennale sono stati super!

Ho conosciuto 4 artiste bravissime. Abbiamo legato da subito ed è stata una sensazione pazzesca! …come fossimo amiche da tutta la vita! ❤️
Ho collaborato con Annaclara di Areaconcerti, che è meravigliosa, bellissima e di una professionalità incredibile.
È ho conosciuto il team italiano di Lancôme 😍… adoro.

Poi, che dire, un’affluenza mai vista! In tantissimi mi siete venuti a trovare, a salutare, mi avete mandato foto e video davanti alla mia Opera.

Tutte le foto le ha scattate, come sempre per quel che riguarda me, sono di Gio, e sono così belle che le ha volute anche Lancôme ❤️.

p90901798500947911194815710.jpg

Con questo articolo lunghissimo, vi saluto (dalla California 😎) e vi ringrazio per esserci stati. Anche “solo” con il cuore.

WRITE HER FUTURE

Ci siamo.

Settembre è arrivato e io sono pronta a vivere questo mese ricco di bellezza.

Inizio questo weekend con la mia Opera, titolata “WIDE AWAKE”, esposta alla Triennale di Milano.

!!! Sì, alla Triennale di Milano !!!

Come potete immaginare, sono super felice e lusingata!

Ho realizzato “WIDE AWAKE” per il progetto #WriteHerFuture, in collaborazione con Lancome e ActionAid, inserito, insieme all’Opera di altre 4 artiste, all’interno della manifestazione “IL TEMPO DELLE DONNE“; evento organizzato da Corriere della Sera da un’idea de La27esimaOra e in collaborazione con IoDonna.


Questa la presentazione dell’iniziativa:

12345

Sono molto onorata di essere una delle testimonial italiane di questo progetto per Lancome.

La causa è davvero importante.

Si parla di libertà, di indipendenza e di positività. Di inclusione e consapevolezza.


Questa la mia Opera e la mia presentazione:

678


Mi troverete bazzicare in Triennale venerdì, sabato e domenica.  Domenica, in particolare, alle 14.30 sarò all’appuntamento dedicato:”GIOIA DI IMPARARE, GIOIA DI INSEGNARE” powered by LANCOME.

QUI il programma copleto di tutti gli appuntamenti:

a


Finito questo meraviglioso evento, il lunedì io e Gio partiamo: destinazione California. Ovviamente vi aggiornerò.

Nel frattempo spero di incontrarvi questo weekend a Milano!

Angela

 

 

viaggiARTI

Dall’ultimo articolo sono successe un botto di cose…

Sì, mai più una pausa così lunga! Ma spesso devi scegliere se fare o raccontare, perché le ore di una giornata son sempre e solo 24. Era il momento di fare, di vivere.

I miei lavori procedono dandomi grandi soddisfazioni in certi casi, delusioni in altri e creando dilemmi esistenziali in altri ancora.

Ma oggi e qui vi racconterò di come ho iniziato il mio settembre stretta a Gio, in sella ad una moto in direzione Toscana.

Il giorno della partenza pioveva, ma noi preparati a tutto (brandizzati completamente Tucano Urbano) ci siamo vestiti da pioggia, e via. A mie spese ho scoperto che uno zainetto, se pur piccolo, con le vibrazioni alza il giubbino scoprendo tutta la schiena. 😑 Me ne sono accorta dopo un’ora… fradicia.

Tra le cose belle della moto è che con l’aria ti asciughi presto.

In poche ore siamo arrivati a Riomaggiore. DA TOGLIERE IL FIATO. Era la mia prima volta nelle Cinque Terre. Ogni scorcio è un quadro. I colori delle case, la roccia, lo strapiombo su un mare di un blu così intenso da farti perdere. Gio aveva prenotato (con Airbnb) la camera più bella e nella posizione migliore di tutta Riomaggiore. colazioni e aperitivo alla finestra, accarezzati dallo scroscio delle onde infrante sotto di noi. Un cielo che per essere all’altezza del panorama ha fatto davvero magie…

Un pomeriggio abbiamo preso il trenino e abbiamo visitato gli altri paesi delle Cinque Terre. Abbiamo cenato nella terrazza coperta del ristorante Rio Bistrot, guardando il mare tormentato. ANDATE A MANGIARE DA RIO BISTROT! Sono serissima, andate! Tutto buonissimo, ma la pasta con pesto di pistacchi, bottarga e scampi crudi… non ve lo so trovare un aggettivo per questo cibo degli Dei. Andate e mangiatela.

Passati un paio di giorni, abbiamo ripreso il Guzzi e ci siamo rimessi in viaggio. Tappa per il pranzo a Talamone a La Locanda dei Mille dove i salumi erano davvero buonissimi. Passeggiata lungo le Mura fino alla Rocca aldobrandescada che ospitò alcuni volontari che s’imbarcarono per la spedizione dei Mille. Infine, il nostro tipico giro lungo il molo fino al Faro e di nuovo in sella sulla SS1, la via Aurelia.

Arrivati a Porto Ercole abbiamo lanciato letteralmente le borse in appartamento e siamo volati al mare.

…come faccio a racontarvi 5 giorni di mare stupendo, tramonti, cene, strade che in moto diventano una parte del tuo cuore… Fermarci, abbracciarci… Respirare anche con gliocchi per tanta meraviglia. Gli sterrati col V7, la polvere e stringermi fortissima a Gio…

Ogni istante resterà con me per sempre. ❤️

Ma parliamo di cibo.

a La grotta del Pescatore abbiamo mangiato bene, non benissimo, ma il vino. Il vino sapeva di sudore. Giuro. Da non ripetere.

Da Luca, nel suo Le Plaisir Du Vin, l’esperienza enogastronomica è stata davvero interessante e ottima. Non a buon mercato, è vero, ma abbiamo mangiato piatti davvero particolari e ricercati.

Vi segnalo positivamente anche l’Alcina Hostaria, dove abbiamo dovuto prenotare tipo il giorno prima per mangiare alle 10 della sera dopo (pazzesca l’affluenza in questo ristorante con una ventina di coperti), ma ce l’abbiamo fatta e abbiamo mangiato davvero bene! L’antipasto micsto consigliato dallo Chef è stato un percorso di sapori ottimo.

Per gli eventuali take away, vi consiglio il Sandwich Club e se optate per la pizza da Grano è buonissima.

Di tutte le spiagge ho preferito quelle rocciose, dove l’acqua realizzava opere d’arte pazzesche. La minicrociera sull’Isola del Giglio e Giannutri ci ha regalato una giornata perfetta. Tuffarci dalle rocce, guardare i pesci con le maschere, arrampicarci per risalire. I riflessi del sole sulla nostra pelle, i sorrisi. Il risotto ai frutti di mare e il fritto misto (sì ho fame e parlo continuamente di cibo, ok?!) durante la navigazione, seduti tra gli anziani e una coppia straniera. Il mio tentativo di parlare francese, mentre Gio come sempre a suo agio tra i vecchi, tentava di aiutarmi, ma in inglese. Le risate.

Poi nel tardo pomeriggio il rientro. Il giro completo dell’Argentario, le stradine sterrate a strapiombo sul mare, nessuna protezione. Fermarci per ammirare il tramonto da un punto del mondo solo nostro. La perfezione. La felicità. La pace.

Dopo alcuni giorni, con il pieno di meraviglia, abbiamo ripreso il nostro viaggio. Direzione Siena. Una mattina tra i sui vicoli che sfociano nella famosissima piazza. Dicese e salite in uno spiazzo davvero immenso. Per il pranzo abbiamo optato per fermarci, poi, a Colle Val d’Elsa a L’Antica Trattoria dal sciur Enrico. OTTIMO. Dai salumi, alla trippa che non  mangiavo da 1000 anni ai secondi di carne. Non economico, ma ne vale la pena.

A San Giminiano abbiamo alloggiato alla Fattoria Voltrona, un posto bellissimo immerso nelle colline toscane, con piscina, cavalli, un ristorante panoramico, dove mi son ripromessa di tornare per rivedere con un po’ più di calma sia Volterra che San Giminiano dei quali posso solo dire: belli e l’aperitivo buono. 😉 Ah, ve la do comunque una dritta: Porgi l’altra Pancia nel centro storico di Volterra. E’ tra un’enoteca e una gastronomia; noi abbiamo fatto un ottimo aperitivo e abbiamo comprato un sacco di cose, dall’olio, ai dolci.

E poi il giorno del ritorno è arrivato. Ancora pioggia, fino a Firenze, ma questa volta sono arrivata tutta asciutta.

Che vacanza! Scrivo scuotendo la testa perché è stato davvero un viaggio perfetto.

Chi di voi volesse fare un viaggio e prenotare come abbiamo fatto noi con Airbnb può avere 25€ di sconto cliccando ⇒QUI⇐ .

Qui il video emozionante realizzato da #giovaife

Grazie ovviamente a Gio per la sua solita organizzazione impeccabile, per essere esattamente così com’è e per le foto che ci ricorderanno sembre la bellezza vissuta in questa vacanza.

Più riassunto di così era impossibile.

Angela

 

 

Romagna… Romagna miaaa…

Riassumere dieci giorni di vacanza in un articolo sarà davvero un’impresa. Un po’ perché quando sono felice tendo vagamente ad essere prolissa, e un po’ perché avrei talmente tante cose da scrivere che non so da dove iniziare!

Nel dubbio partirò dall’inizio… mi sembra una buona idea… 🤣

Siamo arrivati venerdì sera, il tempo di sistemar due cose e andare a dormire. Viaggiare con il fresco, o almeno senza 82.000° non ha prezzo.

Il primo obbiettivo dell’indomani era PIADINA CRUDO E SQUACQUERONE.

Biciclette vintage ed espressione soddisfatta, ci siamo quindi diretti verso LA piadineria. Da Chiara e Sergio a Lido Adriano (RA) si mangia la piadina più buona della vita. Va provata, non potrei scrivere nulla che possa rendere l’idea… ho l’acquolina solo a ripensarci.

Poi SPIAGGIA, SOLE, MARE. Ho sentito per tutta la vita denigrare il mare nella riviera romagnola, ma vi dirò, il mare era proprio bello invece.

La sera siamo andati al cinema a Ravenna a vedere Transformers 5. No. No. No. Non mi è piaciuto. Ci siamo poi rifatti qualche sera dopo con SPIDER-MAN: Homecoming… bellissimo!

…temo che fare un racconto temporale passo per passo non sia una ottima idea… avrei tanto voluto il dono della sintesi per queste situazioni!!!

La minicrociera (in giornata) di domenica “dalla Romagna alle Marche” sulla Motonave New Ghibli, con pranzo a bordo è stata una gita bellissima. Il menù consisteva in un risotto ai frutti di mare e un fritto di pesce con patatine. Tutto ottimo e, nonostante il “mare grosso” (pare si dica così), non ho vomitato nulla ed è stato divertentissimo! L’aria sul viso, in mezzo al mare da una sensazione di grande libertà. Nella tappa a Rimini io e Gio abbiamo passeggiato nel Parco Federico Fellini e ci siamo fatti una pennichella su una panchina.

A Marina di Ravenna l’atmosfera del porto è magica. E’ come se fosse un piccolo mondo a se. La passeggiata al tramonto fino al Faro è stata super e anche quella diurna sul lungo molo turistico. Abbiamo “scoperto” il Riesling, un ristorante caratteristico con una eleganza e un design semplice e riuscitissimo dove abbiamo mangiato benissimo e siamo stati serviti da un personale dinamico e piacevolissimo. “isiim, issimo, issimo”. Se vi capita di andare, mangiate le cozze alla marinara.

Se invece amate il fritto, l’Osteria del Fritto a Cesenatico resta il top del top del sogno ☺️. Mi raccomando, ordinate anche le patate, sono a rondelle con la buccia e soprattutto sono pazzesche. Anche le “poverazze” (che ho scoperto essere le vongole) e le cozze sono strepitose. Il ristorante si affaccia sul Porto-Canale realizzato nel 1500 da un progetto di Leonardo Da Vinci. La sera in cui siamo andati noi hanno fatto anche i fuochi d’artificio… che cosa vi devo dire, magia.

OLYMPUS DIGITAL CAMERA

Un giorno, non vi saprei dire quale, abbiamo visitato i mosaici più belli del mondo (e non è che lo dico io, sono patrimonio dell’UNESCO) a Ravenna. Con un solo biglietto (€ 9,50 l’intero) abbiamo ammirato il Mausoleo di Galla Placidia, il Battistero Neoniano, il Museo Arcivescovile (la Cappella di Sant’Andrea e la Cattedra d’avorio),  la Basilica di Sant’Apollinare Nuovo e la Basilica di San Vitale.

Inoltre Ravenna è bellissima e pulitissima… e c’erano anche i saldi, che fai non te le compri anche due cose?

Oddio… ci sarebbero così tante cose d raccontare… concluderò con la pasta alle vongole più buona che sia mai esistita. Peccato non potervi consigliare dove andare a mangiarla. La pasta alle vongole della vita è la nostra.

Una mattina Gio ha messo la sveglia alle 5.45 e siamo andati in spiaggia. Aveva appena albeggiato e la spiaggia con gli ombrelloni chiusi e il mare pacato erano illuminati da un timido sole appena sveglio. Per quasi due ore abbiamo raccolto le vongole sulla battigia…

Insaporite con aglio, prezzemolo e amore sono state il condimento per gli spaghetti più buoni di sempre.

Tutte le foto, meravigliose come sempre, che vi raccontano molto più di quanto abbiano potuto fare le mie parole, sono ovviamente di Gio ❤️.

OLYMPUS DIGITAL CAMERA

A presto.

Angela

 

stARTEne ferma e respirare

1533815_10206616967893802_1286508677644906913_n

A volte mi piace, ho bisogno più che altro, di starmene ferma e respirare.

E basta.

Respiro e penso alle cose che mi rendono felice.

Come ora. Che respiro ferma. E rivivo mentalmente i momenti straordinari vissuti nel weekend, elaboro progetti lavorativi presenti e futuri e mi dedico a me.

———-

La settimana scorsa, finalmente, mi sono decisa a portare la macchina dal meccanico. Non potevo più rimandare.

Ho passato così una decina di giorni a spostarmi per Milano con i mezzi. Bello, mi era davvero mancato senza che ne fossi consapevole e mi sono ripromessa di farlo più spesso.

11401163_10206633822555158_7516647147079722593_nPerò, ora che diluvia dieci minuti sì e dieci minuti pure, ringrazio di aver recuperato la macchina!

Buona serata.

Angela

 

mostrarmi, mostrARTI, mostra

7 galleggiare (A3)Ho sempre avuto una difficoltà nel quantificare il “troppo”. Non sono mai certa del metro di misura da dover utilizzare. Troppo rispetto a cosa?

❤️Amare troppo esiste? Se sì, si palesa quando la mancanza dell’amato toglie il respiro e ti fa sentire persa? Amo, quindi, troppo? Non son convinta, però, perché anche in quel caso, amare è sempre meraviglioso. E l’attesa fa parte del pacchetto.

🎨Per quanto riguarda il “lavorare troppo” il mio metro di misura, ahimè, è ancora “fino a quando sto in piedi”. Non riesco ancora a riconoscere prima quando sto esagerano. Ad un certo punto il mio fisico mette uno stop e mi costringe al riposo forzato.

Come oggi. 😑

Pre mostra. 🙏locandina atypical

Per la mia mostra Personale di questo sabato (😄😄😄 sono entusiasta e lusingata!) è tutto a posto, lo so. Lo so. Sono serena, in merito.

Non vedo l’ora che arrivi questo sabato! Per davvero un sacco di motivi! Per chi rivedrò sabato, per la mia Personale, per gli amici che interverranno e per vivermi attraverso alle mie illustrazioni che pare dicano più di me, più di quanto io sia in grado di fare.

Durante la serata suoneranno “Dialoghi Sonori”: Deborah Falanga e Rosella Cazzaniga. E mi scoppia il cuore al pensiero. 😍 E non le ringrazierò mai abbastanza!

Qui, un loro assaggio

Quindi. Se questo sabato sera potete e vi va passate a trovarmi all’Atypical in via Albricci 8 a Milano (MM Missori). Io sarò la dalle 20.00. 😉

Buona giornata

Angela