my “WIDE AWAKE” for #writeherfuture by Lancôme

Titolo “WIDE AWAKE”

Quando dormiamo siamo liberi.
Quando dormiamo, spesso, viviamo dei sogni.
Quando dormiamo non c’è finzione, siamo ciò che siamo, senza sovrastrutture, senza inibizione e senza freni.

E la bellezza di svegliarci, totalmente inibite con la consapevolezza di essere padrone di noi stesse.
La femminilità. Svegliarci per essere pronte ad affrontare le sfide e cogliere le opportunità.

Svegliarci per vivere.

Convinte di possedere le qualità per realizzare i propri sogni, per migliorare la nostra vita e di conseguenza quella delle persone che amiamo.

Lavorare per trasformarci nella migliore versione di noi stesse, non è solamente POSSIBILE, ma è un obbligo che dovremmo sentire verso ciascun di noi.

“Se lo puoi sognare, lo puoi fare” diceva Walt Disney, un genio dell’immaginazione, un realizzatore di sogni.

Ho voluto rappresentare questo momento del risveglio.
Il momento in cui i nostri sogni sono ancora lì e non persi o messi in secondo piano dalle incombenze e dalle paure. Il momento in cui spesso ci si prende un momento per noi e si riflette su ciò che siamo, su dove stiamo andando. SIAMO FELICI? Stiamo facendo del nostro meglio?

Cercare la felicità, la realizzazione non è egoismo, ma il mezzo che ci fa essere anche lo strumento migliore per aiutare gli altri ad essere felici.

A volte la notte porta consiglio, consolazione e altre volte sconforto.
Tutto è importante, ed è importante gestire tutte le emozioni per acquisire la consapevolezza necessaria per raggiungere l’indipendenza e la libertà.

Lettura dell’Opera:

La donna raffigurata è inizialmente indecisa tra l’essere tormentata o speranzosa, sfugge al risveglio, alle situazioni scomode e che la spaventano, per le quali non si sente all’altezza ma che deve affrontare ed è rappresentata a matita. Schizzata con una graffite morbida e imprecisa in alcuni punti. Una matita che nasconde un forte carattere, tanto ribelle da restarmi sull’adduttore ad ogni tavola.

Il focus dell’Opera è sulla donna raffigurata perfettamente perpendicolare all’inquadratura.

COMPLETAMENTE SVEGLIA, consapevole, ma non simmetrica (non lo è mai nessuno).L’armonia delle forme richiama al Rinascimento non a caso: in questo periodo artistico iniziò una nuova percezione dell’uomo e del mondo, dove il singolo individuo è in grado di autodeterminarsi e di coltivare le proprie doti.

Le linee richiamano quindi un periodo passato, mentre la tecnica scelta, l’acquerello, urla il presente con delicatezza minimale e femminile, ma non per questo debole. Lo sguardo, rivolto verso lo spettatore, vuole essere motivante. Il colore è solo su di lei per rimarcare che dipende da noi riuscire o meno.

Il candore e la purezza delle lenzuola, bianche come le pagine del nostro FUTURO. Solo noi possiamo scriverlo, correggerlo se necessario. Che ci crediamo o no.

Questa la mia Opera realizzata per #writeherfuture, programma di Lancôme in collaborazione con ActionAid, dedicato alle donne e alla lotta contro l’analfabetismo femminile in Italia.

Per questo progetto, in partnership con Lancôme, sono stata coinvolta insieme ad altre 4 artiste (Sara Ciprandi, La Fille Bertha, Natalia Resmini e Amanda Toy). Le nostre 5 Opere sono state esposte alla Triennale di Milano in occasione de Il tempo delle donne 2018.

Il Tempo delle donne”, evento promosso da #RCS e Corriere della sera, quest’anno è stato un grande successo. Ricco di ospiti e argomenti importanti.

Sì è parlato di FELICITÀ, di INCLUSIONE e di INDIPENDENZA.

Abbiamo poi deciso di donare queste nostre Opere per la causa. Così ad ottobre, la mia WIDE AWAKE insieme alle altre 4, andrà all’asta ( su Charity Stars ) per permettere a sempre più ragazze di raggiungere i propri obiettivi nella vita.

Dopo questa spiega (necessaria perché la causa è davvero importante!) vi posso dire che i giorni in Triennale sono stati super!

Ho conosciuto 4 artiste bravissime. Abbiamo legato da subito ed è stata una sensazione pazzesca! …come fossimo amiche da tutta la vita! ❤️
Ho collaborato con Annaclara di Areaconcerti, che è meravigliosa, bellissima e di una professionalità incredibile.
È ho conosciuto il team italiano di Lancôme 😍… adoro.

Poi, che dire, un’affluenza mai vista! In tantissimi mi siete venuti a trovare, a salutare, mi avete mandato foto e video davanti alla mia Opera.

Tutte le foto le ha scattate, come sempre per quel che riguarda me, sono di Gio, e sono così belle che le ha volute anche Lancôme ❤️.

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Con questo articolo lunghissimo, vi saluto (dalla California 😎) e vi ringrazio per esserci stati. Anche “solo” con il cuore.

WRITE HER FUTURE

Ci siamo.

Settembre è arrivato e io sono pronta a vivere questo mese ricco di bellezza.

Inizio questo weekend con la mia Opera, titolata “WIDE AWAKE”, esposta alla Triennale di Milano.

!!! Sì, alla Triennale di Milano !!!

Come potete immaginare, sono super felice e lusingata!

Ho realizzato “WIDE AWAKE” per il progetto #WriteHerFuture, in collaborazione con Lancome e ActionAid, inserito, insieme all’Opera di altre 4 artiste, all’interno della manifestazione “IL TEMPO DELLE DONNE“; evento organizzato da Corriere della Sera da un’idea de La27esimaOra e in collaborazione con IoDonna.


Questa la presentazione dell’iniziativa:

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Sono molto onorata di essere una delle testimonial italiane di questo progetto per Lancome.

La causa è davvero importante.

Si parla di libertà, di indipendenza e di positività. Di inclusione e consapevolezza.


Questa la mia Opera e la mia presentazione:

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Mi troverete bazzicare in Triennale venerdì, sabato e domenica.  Domenica, in particolare, alle 14.30 sarò all’appuntamento dedicato:”GIOIA DI IMPARARE, GIOIA DI INSEGNARE” powered by LANCOME.

QUI il programma copleto di tutti gli appuntamenti:

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Finito questo meraviglioso evento, il lunedì io e Gio partiamo: destinazione California. Ovviamente vi aggiornerò.

Nel frattempo spero di incontrarvi questo weekend a Milano!

Angela

 

 

aggiornARTI

Sono successe un po’ di cose… un sacco di cose, in realtà…

Tra tutte, ho fatto un po’ di vacanza, qualche meraviglioso giro in moto e perfino in barca sull’amato Lago di Como, casa mia. Ho anche sbrigato incombenze burocratiche.

Ho realizzato un qualche storyboard, uno in particolare per un progetto fighissimo e ho realizzato un’Opera per il progetto “Write her Future” di Lancome in collaborazione con Actionaid del quale vi darò specifiche (tra cui l’esposizione alla Triennale di Milano) tra qualche settimana.

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Ho terminato tutte le illustrazioni del libro mio e di Gio e ora ci manca solo la copertina!

E Gio, al quale devo talmente un numero infinito di “grazie” che manco ve lo dico, ha lavorato sul mio sito, angelavarani.com, dando non solo una veste nuova, ma anche completezza di contenuti.

Mancano ancora un paio di cose, ma non resisto e devo condividere subito! Fateci un giro e ditemi cosa ne pensate… io lo adoro!

 

 

un abbraccio

Angela

 

 

 

London calls

Da un paio di settimane ho iniziato una collaborazione che mi porterà a Londra per i prossimi otto weekend. 🇬🇧

Sono ufficialmente una pendolare in aereo.

Ho uno zaino più o meno sempre pronto per poter andare avanti e indietro. Se quando viaggiate vi basta solo il bagaglio a mano, vi consiglio caldamente lo zaino perché spesso, spessissimo, capita che il posto nelle cappelliere finisca e che imbarchino i restanti bagagli… MA non gli zaini!

Il primo weekend che sono andata, dei tanti amici e parenti che vivono a Londra non ho chiamato nessuno, perché per i primi giorni ho voluto solo concentrarmi su questa nuova importante esperienza pittorica.

Ero agitata ed emozionata per la nuova avventura, ma anche un po’ spaventata. Quando sono via mi manca casa e soprattutto mi manca Gio… Non dormo bene senza di lui, nelle sere (poche per fortuna!) in cui sono là da sola.

Anyway, vado a Londra per disegnare delle figate in un posto fighissimo, questo ve lo posso dire! 😬🤣

Sono molto impegnata quando sto là e non ho molto tempo per girare, in realtà non ne ho affatto. Finisco davvero tardi e poi corro alla ricerca di cibo, ricerca non facilissima perché molti ristoranti hanno la cucina che chiude alle 10pm. Nonostante ciò, mangiare ho mangiato, non si scherza con una Varani affamata! E quindi vi consiglio gli hamburgher di Byron, a Soho e la Steak & Ale Pie alla Tattersalls Tavern a Knightbridge.

Ho mangiato anche un ottimo Fish and Chips in tarda serata, sempre per star leggera, da Scoff & Banter a Cromwell Rd. A Chinatown ho mangiato dei noodles in brodo con del manzo al Four Season, buoni.

Se dovete mangiare al volo consiglio per i sandwich, Pret a Manger e per il cibo giapponese, Wasabi.

Londra brilla già di Natale e passeggiare per le sue vie caratteristiche riempie gli occhi. Non fa nemmeno freddissimo, almeno non ancora!

Vi saluto… mi rendo conto che da questo articolo sembra che sia andata a Londra a mangiare, ma ve lo giuro: son là a disegnare! 👩‍🎨 Ahahahah!😅

See you soon

Angela

DGR – radunARTI

Domenica ore 6.30. Apro l’armadio assonnata e mi infilo in un abito elegante. Mi trucco, mi faccio la piega. Salgo su un tacco 12 e Gio è già pronto, che mi aspetta, perfetto e stiloso come sempre.

Scendiamo. Il Guzzi ci aspetta, pulito e orgoglioso.

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Destinazione: Distinguished Gentleman’s Ride.

Il Gentleman’s Ride è sia un raduno di moto che un evento benefico.

Ispirato da una foto di Don Draper, protagonista della serie “Mad Men”, con addosso il suo abito migliore su una moto classica, si svolge lo stesso giorno in 95 paesi, 600 città  riunendo un 70.000 motociclisti. 😱 Pazzesco!

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Il ricavato finanzia e sensibilizza la prevenzione del suicidio e la ricerca sul cancro alla prostata (Movember Foundation).

Sponsor principale Triumph Motorcycles.

E’ il secondo anno che io e Gio andiamo. Questa domenica ci siamo prima trovati alle 8.30 circa per la colazione con i Guzzisti da Motoplex, un bar e negozio e location molto carina in Brera a Milano.

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Abbiamo poi tutti insieme raggiunto l’Hangar Bicocca, il punto di ritrovo per il DGR. Lì motociclette a perdita d’occhio. All’interno un telone brandizzato da background per le fotografie, ma soprattutto, il mio corner preferito: quello della Proraso dove mitici barbieri danno nuova vita anche alle barbe più selvagge.

Da lì giro per Milano, che noi abbiamo un po’ accorciato per arrivare prima di tutti 😬 allo Spirit de Milan, ultima tappa del DGR, dove abbiamo visto arrivare tutte le moto partecipanti e soprattutto non abbiamo fatto la fila alla cassa per pranzare!

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Lì, ancora un banco Proraso con dei carinissimi cofanetti di prodotti in regalo a coloro che avevano donato di più.

Abbiamo mangiato un hamburger con patatine, bevuto un paio di birre chiacchierato e salutato amici e dopo un paio di ore abbiamo ripreso l’amato V7 e siamo tornati a casa.

Un’oretta di pisolo sul divano e poi via per la festa del fungo a Motta Visconti… ma questa è un’altra storia. Che vi risparmio! Ahahah!🙃😉

 

Angela

 

ritrARTI

I ritratti sono una felice costante nelle mie commissioni.

E vi ringrazio. 😊 Spesso sono regali, altre volte ricordi e alcune volte mi vengono anche richieste delle modifiche a tema per giochi o scherzi per occasioni speciali. Per farvi un esempio di una commissione un po’ inusuale… una volta ho disegnato il piano americano di una signora col marito vestiti da elfi di Babbo Natale perché avrebbe utilizzato il file per i biglietti di auguri… temo che il marito abbia scoperto l’idea solo al momento della stampa dei biglietti… SORPRESA!🤣

Ho disegnato tantissimo anche me stessa. E spesso sono stata presa per una gran vanitosa. Magari è un po’ anche vero, non saprei, ma principalmente ho disegnato tanto me perché avevo bisogno di copiare. Di migliorare la tecnica e addolcire l’esecuzione.

Espressioni diverse, posizioni, movimenti. La maggior parte dei miei autoritratti erano principalmente esercizi. Mi sono disegnata così tanto da avere poi il timore di trasformarmi io in un’illustrazione.

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Poi ho disegnato amici, familiari, passanti. Chiunque insomma. 😂😂😂

Ritratti commissionati li faccio da sempre, ma anni fa lavoravo con i colori ad olio su tela ed era un po’ diverso. Un po’ tanto in realtà. Era un copiare fedelmente e nel modo più realistico possibile la foto che mi veniva richiesta.

Poi mi sono detta che volevo metterci più del mio… ho pensato che in un certo senso potesse essere più prezioso avere una “visione personale” piuttosto che una copia.

E così negli ultimi anni, in effetti, mi viene richiesta la mia visione della foto.Riproduco la mia elaborazione di come vi vedo io. Non sono certa di sapermi spiegare bene…🤔 con le parole non son proprio cintura nera…

Cristina Di Canio della SCATOLA LILLA

Giusy, Riccardo, Cristina e Alessandra

Manu Dolcenera e Teresa D’Alessandro

Gio

Gio

La Connie e famiglia

Sono davvero sempre molto felice che mi venga affidata tutta questa fiducia. Mi sento lusingata di far parte di momenti, pensieri e ricordi speciali.

Spesso mi è capitato di essere chiamata per eventi speciali a disegnare dal vivo. Feste aziendali, eventi, matrimoni… Sono andata anche alcune volte a disegnare a LA DOMENICA SPORTIVA su Rai2 a ritrarre personaggi sportivi!

Kaleidotour 

Chef On High Heels  | Italian Eye | Lilly Vanilli |

 

A “La Domenica Sportiva”

E i ritratti sulle T-Shirt? Pensate me li faccia mancare? Per questo ho cercato una soluzione speciale, per cui ho scelto di dipingere con colori appositi (ovviamente) direttamente sul tessuto in modo da non avere una maglietta stampata, ma un pezzo unico. L’idea di indossare un pezzo d’arte trovo che sia una cosa preziosa.

…questo articolo alla fine è venuto un po’ lunghino… scusatemi.

Continuerei a raccontarvi di questa parte del mio lavoro che amo e che mi fa sentire vicinissima a tutti voi e non smetterei di allegare foto…

Mo, ok, la pianto. 😎

Sul mio sito trovate qualche altra foto nella sezione del portfolio dedicata: “RITRATTI“.

Ad ogni modo, per qualsiasi informazione o richiesta non esitate a scrivermi qui o si angela.varani@gmail.com, sarò felicissima di disegnare voi e chi amate.

Buona serata

Angela

 

cucinARTI qualcosa

Oggi vi parlo di cucina.

Il fatto che mia nonna facesse la cuoca ha sicuramente contribuito alla mia “formazione” in cucina… anche se credo che il fatto che fosse una maschilista convita abbia influito di più. 😑

Come credo di avervi già raccontato sono nativa di un piccolo paese dei colli piacentini, Lugagnano val d’Arda. Come abbastanza comune nei paesini e agli occhi delle nostre nonne, la figlia femmina aveva (forse oggi un po’ meno… spero) come compito principale di vita, quasi una missione (😨), di diventare una buona donna di casa e moglie. E no, non ho settant’anni! DOVEVA, di conseguenza, essere anche una buona cuoca.

A mia nonna è andata abbastanza di culo, perché a me piaceva da morire stare in cucina con lei e imparare a cucinare, quindi non ha mai avuto nessun tipo di resistenza da parte mia nonostante non fossi d’accordo al 100% con lei sulle motivazioni principali che la spingevano ad insegnarmi.

Da buona piacentina, oggi condivido con voi una ricetta tipica:

turtei cun la cua 

Prima un piccolo accenno storico, che fa sempre la sua porca figura durante la cena.

Pare che Francesco Petrarca, nel 1351, andò a far visita a Bernardo Anguissola, feudatario dei Visconti. Per questa occasione le cuoche del castello fecero in suo onore una pasta ripiena, i tortelli, appunto.

I TURTEI CUN LA CUA (tortelli con la coda) sono fatti con una pasta all’uovo sottile e intrecciata, chiusa con una coda. Solitamente vengono serviti con burro e salvia (i miei preferiti), o con un sugo ai funghi. Poi, a concludere, grana come se non ci fosse un domani.

INGREDIENTI PER 4 PERSONE:

Per la pasta
400 gr di farina
2 uova
Sale q.b.

Per il ripieno
un pugno di spinaci
50 gr di Grana padano DOP
200 gr di ricotta
Un uovo (solo il tuorlo)
Noce moscata, sale e pepe

Per il condimento
Una noce di burro
Qualche foglia di salvia
Formaggio Grana grattugiato

Procedimento
Lessare gli spinaci e scolarli bene, strizzandoli anche con le mani e poi tritarli.

Unire gli spinaci alla ricotta, all’uovo e aggiustare con sale e noce moscata. Non siate avari di noce moscata, mi raccomando.

Per la pasta, disporre la farina a fontana sul tavolo (in alternativa, io, per sporcare meno la tengo in una ciotola grande). Al centro mettere le uova, un po’ di acqua tiepida e un “spisigon ad sal” (un pizzico di sale), come avrebbe detto mia nonna.

IMPASTARE.

IMPASTARE. 😏

…la pasta, più la si lavora e più diventa elastica e resistente…

QUINDI, IMPASTARE. 😎

Tirare la pasta  fino a farla diventare sottilissima e formare delle strisce da una decina di cm circa per poi formare dei quadrati 5x5cm circa. Al centro di ogni quadrato disporre un cucchiaio di ripieno. Dopo aver piegato lo spigolo superiore, iniziare ad intrecciare la pasta: tirando i lati del quadrato verso il centro, intervallando destra e sinistra.

In questo VIDEO si vede bene… è più facile a farlo che a spiegarlo!

 

Lessare i tortelli in acqua salata considerando che la pasta fresca cuoce in un attimo, e poi servirli con del burro fuso e alcune foglie di salvia. Grana grattuggiato per chi lo gradisse e il piatto è pronto.

Come vino abbinerei un Gutturnio… o anche un Barbera.

Se ve lo imbottigliate voi è ancora più buono… per dire…

ALTERNATIVA NO “SBATTI”:

Nel caso in cui non aveste voglia di prepararli, potete andare ad assaggiarli (oltre che praticamente in un qualsiasi ristorante del piacentino) alla Festa del tortello a Vigolzone (PC), ogni anno a luglio. Nel link trovate tutte le indicazioni.

MA se invece pensate di cimentarvi nella preparazione, aspetto foto e feedback! 

Buona serata

Angela

 

 

 

 

 

 

– WORKSHOP – perCORSO creativo

SABATO 22 APRILE terrò un Workshop di illustrazione!

Sono troppo felice!

Lunedì scorso mi sono incontrata con le ragazze di LASCIAlaSCIA nella loro meravigliosa location. MERAVIGLIOSA. Le seguo da un po’ sui vari Social perché organizzano e realizzano sempre cose davvero fichissime. Quindi tenere il Workshop nei loro spazi, collaborare con persone brillanti mi riempie davvro di entusiasmo. Laura, Valentina, Carola, Silvia e Chiara sono cinque brillanti architetti e uno degli esempi riuscitissimi di #girlpower!

L’inizio del laboratorio sarà alle 14.00 e durerà per tutto il pomriggio (previsione di finire per le 18.00/18.30).

Vi racconto, a grandi linee, quel che sarà.

Dopo un’infarinata su cos’è il lavoro dell’illustratrice (in modo pratico) partiremo da un testo per realizzare un’immagine. Io aiuterò ciascun partecipante ad elaborare, attraverso il proprio percorso creativo, un’illustrazione che rappresenti quanto espresso dal testo, per poi prendere confidenza con la tecnica grafica/pittorica che si predilige.

Il progetto realizzato diventerà poi anche un oggetto di design … ma non vi svelo di più!

Che sappiate già disegnare o meno, vi garantisco che il risultato sarà super.

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Raccontare attraverso ad un’illustrazione è un modo di comunicare immediato e soprattutto un linguaggio universale. Credo che tutti possano riuscire a farlo. Ciascuno a proprio modo, indivuduando un metodo che si può sviluppare e migliorare con una “educazione” del percorso creativo.

Sarà un pomeriggio divertente. Dare sfogo alla propria creatività ci fa stare bene e ci arricchisce.

SE VI VA DI ESSERCI, SIATECI!

Ricapitolando:

QUANDO? Sabato 22 aprile alle ore 14.00

DOVE? Presso LASCIAlaSCIA via Boncompagni,57 – Milano – M3, fermata “Porto di Mare”

COSA? …MA IL MIO WORKSHOP DI ILLUSTRAZIONE! 🎉

…evviva!!!

Per qualsiasi info e per le prenotazioni potete inviare una mail a me, angela.varani@gmail.com, o a info@lascialascia.com .

Io non vedo l’ora.

Angela

 

 

mostrARTI

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“Autodasè è una mostra collettiva  il cui obiettivo è dare forma concreta a quella immagine di sé che la parola e il gesto esprimono in modo spontaneo e inconsapevole. E’ scoprirsi attraverso l’ Arte. Arte è anzitutto comunicazione, scambio di emozioni. Questa mostra ambisce ad andare oltre il semplice concetto di mostra collettiva per essere opera collettiva, fatta di rimandi, intrecci e dialoghi fra i singoli lavori e fra i rispettivi autori. Richiami e risonanze. Un racconto fatto di frammenti, momenti, emozioni condivise. Raccontare eludendo l’inganno della parola, affidare il pensiero all’immediatezza di un gesto, renderlo visibile, fissarlo in forma definitiva e permanente… non è questo il compito dell’arte?”

Emilio Alberti  (artista e curatore della mostra)

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Venerdì sera siamo andati all’inaugurazione della mostra collettiva “Autodasè – Arte allo specchio di Narciso” alla quale ho partecipato con due mie illustrazioni. La mostra, allestita nel Crotto del Murnée in via Roscio 8, ad Albavilla (CO), durerà fino a domenica 19 marzo. Se vi va di passarci, fatevi anche una merenda… salame e vino rosso, mi raccomando! 😉

Siamo arrivati tra i primi e, dopo aver sistemato le ultime cose, ci siamo seduti ad osservare. La gente, le opere, il Crotto. Adoro osservare, per me è la prima fonte di ricerca e ispirazione per quando poi disegno.

Ero un po’ preoccupata perché avevo lavorato tutto il giorno ed ero molto stanca, perciò temevo che sarei stata un po’ sottotono…

… e invece…

E INVECE.  😎

Mangiata la prima fetta di salame (che non potete capire) e bevuto il primo sorso di vino, la serata si è impennata. E se ve lo dico io che arrivo dai colli piacentini!

La gente è arrivata quasi subito. Emilio ha presentato e inaugurato ufficialmente l’apertura della mostra per poi cedere lo spazio e il microfono a Claudio Malfatto che ha iniziato a suonare un repertorio di canzoni milanesi e dintorni. Molto bravo.

La sala era piena di persone felici che si divertivano. Che meraviglia!

Chi ballava, chi cantava, chi banchettava e chiacchierava di fronte alle opere esposte. Sì, noi banchettavamo, ovviamente! 🍷

Un connubio di cose belle… e buone. In una pausa musicale, c’è stata anche la presentazione del romanzo “Un amore di Clochard” di Eletta Revelli.

Una serata davvero bella.

Ultimamente colleziono belle esperienze e begli incontri. Sono fortunata. Molto.

La mostra resterà allestita fino a domenica e non escludo di ripassare per un aperitivo. Ringrazio Emilio Alberti, impegnato in questi giorni anche nella sua Mostra Personale “Vertigini” a Como, per avermi invitato a questa piacevolissima Mostra Collettiva e serata.

Un abbraccio.

Angela

dedicARTI

E il Cartoomics è andato.

Sabato, la mattinata era uggiosa. Milano era desaturata come da consueta palette colori di quello smog che sempre di più mi da noia. Parcheggiamo alla Porta Est per capire quasi subito, in mezzo ad un vento fortissimo che manco fossimo a Trieste, di aver parcheggiato lontanissimo dal padiglione 20.

Dopo quei 7/8 km (o almeno io li ho vissuti così), qualche sbarbattamento selvaggio di ciglia per carpire informazioni, finalmente arriviamo. Padiglione 20 stand 16 – Edizioni BD e J-POP MANGA.

La prima cosa che attira la mia attenzione è un libro dei Lego con anche un Batman da costruire in copertina. Mi serviva. E la foto sotto ne è la prova.

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“Il cane che guarda le stelle – Racconti” con la mia Variant Cover, uscito il primo marzo, era lì, ordinatamente posizionato sul banco. Finalmente anche tra le mie mani. Nonostante non sia la prima copertina che realizzo, credo che la gioia del momento in cui tengo tra le mani il prodotto finito sarà sempre la stessa. Così come il sorriso di felicità quando tra gli scaffali di librerie/fumetterie/edicole vedo una mia illustrazione. Niente, non mi ci abituerò mai e spero tanto di non abituarmici mai perché è un’emozione bellissima.

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Saluti, presentazioni per poi sfogliare tutto il resto che lo stand offriva. La Switch con Zelda mi ha fatto subito sentire a casa () .

Ok, pronta. Il tavolo del firmacopie era lì che mi aspettava, con il Manga di Takashi Murakami con la mia Variant Cover e un cartellino con il mio nome. Tiro fuori colori, fogli e prendo posto tra due colleghi. Inizio a disegnare qualcosa. A caso.

Dopo pochissimo la prima mano con in mano la mia Variant si è allungata timidamente verso di me.

< Me lo firmeresti? >

Dentro il mio cuore si è gonfiato.

E così è andata per un paio d’ore la mattina e un paio il pomeriggio.

Ad alcuni solo dediche, altri mi chiedevano un disegno che ha spaziato dal loro mini ritratto ad una cornice di fiori a riprendere il motivo della cover. Una bellissima esperienza.

Le foto, sempre stupende, che documentano questa giornata speciale sono di Gio

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Nella pausa abbiamo fatto un giretto e… PAZZESCO!!! C’era gente con costumi spaziali… Snake che usciva da uno scatolone gigante che si portava in giro mi ha ammazzato proprio! Mito.

Ho conosciuto persone bellissime alle quali sono anche già un po’ affezionata e mi sono trovata davvero bene. Belli anche voi, che siete venuti e con i quali sono stata felicissima di scambiare due parole. La giornata si è poi conclusa nel miglior modo possibile, con gli amici dello stand di Edizione BD e J-POP, a cena.

Questo è stato uno di quei giorni, nonostante la stanchezza che in questo periodo un po’ ho sofferto, che mi ha ricordato che fare  l’illustratrice è bellissimo e che così è davvero un gran bel lavorare! Perché oltre al realizzare qualcosa facendo ciò che amo, le collaborazioni sono fatte dalle persone. E se le persone sono belle anche lavorare lo è in tutti i suoi aspetti.

A presto. 

Angela

Articolo originale su angelavarani.com