cinema – raccontARTI Wonder Woman

È vero, sono stata al mare in Romagna. Spiaggiata per quattro giorni.

Ma non scriverò questo articolo raccontandovi il mio sanissimo far niente mettendo due foto delle mie chiappe al sole… non ho poi tutto sto tempo di star su photoshop oggi! 😂😂😂 Ahahahahahah! 😂😂😂 …scherzo è, qua non ci si photoshoppa!

Comunque, farò molto peggio in questo articolo.

Tra un tuffo e una piadina siamo andati al cinema a Ravenna a vedere Wonder Woman, e qui a seguire la mia personalissima recensione poco ragionata.

🤔

Sabato sera al cinema eravamo in quattro gatti perché almeno l’80% degli italiani seguiva la partita di calcio. Preso posto, ci siamo “ciucciati” giusto quei 20 minuti di trailer e pubblicità (maledetti 😑) e poi finalmente ecco  l’inizio del film. Il mio solito e tipico “SSSSSSSSSHHHHHHH” imbruttito che mannaggia al popolo di maleducati che viene al cinema e chiacchiera e chatta… 📣 ve lo BBBuco il telefono! 😤

Ma son pur sempre una signora, quindi sono bastati un paio di innervositi “ssssh” per ottenere silenzio.

Wonder Woman

Nel 1941 William Moulton Marston, consulente e fumettista della DC Comics , ispirandosi alla moglie Elisabeth e a Olive Byrne con cui aveva un rapporto poligamo (😳), creò Wonder Woman. Una supereroina per compensare i supereroi maschili come Superman e Batman.

Una curiosità è legata ai bracciali indossati dalla supereoina. Sono in argento e realizzati con i resti dello scudo di Zeus e a uno verrebbe da pensare che possano renderla ancora più forte. E invece no. 😬 I bracciali proteggono i nemici dalla sua forza SPRUPURZIUNATA (cit.), infatti in un fumetto, per combattere contro un Dio se li toglie diventando invincibile.

Poi, voi sapevate che c’è stata una rivolta delle femministe che volevano che le Amazzoni non fossero depilate? Quando l’ho letto ho riso forte, devo ammetterlo. 🙏🏻

Ma veniamo al film.

DSC_1100-01Gal Gadot, classe 1985, è una gran figa. Possiamo dire mille cose, aprire dibattiti, dire che ha delle brutte mani, ma rimane sempre una gran figa.

Cintura nera di karate, attrice, modella, super sportiva a livello agionistico, a 19 anni Miss Isralele e a 20 istruttrice di combattimento presso le Forze di Difesa Israeliane, (anche per questo le è stata assegnata la parte di Wonder Woman) che cosa le vuoi dire?

Brava.

DSC_1102-01-01

Il personaggio che mi è piaciuto di più e che ho trovato più interessante, è tuttavia quello del capitano Steve Trevor, interpretato da Chris Pine; il pilota che precipita nel mare e che viene salvato da Diana (nome umano di Wonder Woman) figlia di Ippolita, regina delle Amazzoni. Insieme a lui, la nostra eroina, decide di lasciare l’isola natia per andare a salvare il mondo dalla Grande Guerra.

Ho trovato alcune scene esagerate, altre un po’ scarne di sviluppo narrativo e visivo.

Trevor ha la missione, apparentemente fondamentale per la salvezza del mondo minacciato dai tedeschi, di portare a Londra un taccuino che è riuscito a rubare ai tedeschi. Tale libretto contiene gli appunti sulla creazione di un’arma di distruzione di massa della dottoressa Isabel Maru, detta dottor Poison. Portarlo a Londra è di vitale importanza!

Ce la fa, arriva a Londra, lo consegna all’intelligence, non lo caga nessuno e del taccuino non se ne parla più. 🤔Comodamente scritto in una lingua tra il turco e il sumero, incomprensibile per molti ma non per tutti: Diana gli da una letta veloce, lei che sa le lingue, e informa i presenti che sono appunti di formule.

A posto così.

Poi mi ha fatto un po’ strano una scena nella quale si vedono civili dietro una trincea. Fermi da giorni, impossibilitati ad avanzare causa tedeschi dall’altra parte. Qui Wonder Woman s’incazza “ci penso iiiiiiio!” Affronta i nemici… una manciata di soldati 😑… forse però fortissimi? 🤔 No. Li batte al volo e il film prosegue.

Io però non sono un’intenditrice, ci tengo a precisarlo… ho letto recensioni bellissime e bellissime parole sulla regia di Patty Jenkins.

E comunque mi è piaciuto. Lei perfetta, i costumi pure. Non mi ha convinto al 100% la “scrittura” (non so se si dice così) però la mia opinione è comunque positiva perché qualcosa mi ha lasciato. E l’ho dimostrato il giorno dopo, in mare, con l’acqua a mezza coscia, quando ho gridato a Gio: “SCUDOOOOO” tentando di usarlo come trampolino per un tuffo. Avete presente quei dalmata di ceramica che andavano tanto di moda nell’arredamento anni 90? Ecco, quello è un buon esempio per spiegarvi la mia eleganza, agilità e leggiadria nel tentativo. 😑

Buona serata

Angela

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