London calls

Da un paio di settimane ho iniziato una collaborazione che mi porterà a Londra per i prossimi otto weekend. 🇬🇧

Sono ufficialmente una pendolare in aereo.

Ho uno zaino più o meno sempre pronto per poter andare avanti e indietro. Se quando viaggiate vi basta solo il bagaglio a mano, vi consiglio caldamente lo zaino perché spesso, spessissimo, capita che il posto nelle cappelliere finisca e che imbarchino i restanti bagagli… MA non gli zaini!

Il primo weekend che sono andata, dei tanti amici e parenti che vivono a Londra non ho chiamato nessuno, perché per i primi giorni ho voluto solo concentrarmi su questa nuova importante esperienza pittorica.

Ero agitata ed emozionata per la nuova avventura, ma anche un po’ spaventata. Quando sono via mi manca casa e soprattutto mi manca Gio… Non dormo bene senza di lui, nelle sere (poche per fortuna!) in cui sono là da sola.

Anyway, vado a Londra per disegnare delle figate in un posto fighissimo, questo ve lo posso dire! 😬🤣

Sono molto impegnata quando sto là e non ho molto tempo per girare, in realtà non ne ho affatto. Finisco davvero tardi e poi corro alla ricerca di cibo, ricerca non facilissima perché molti ristoranti hanno la cucina che chiude alle 10pm. Nonostante ciò, mangiare ho mangiato, non si scherza con una Varani affamata! E quindi vi consiglio gli hamburgher di Byron, a Soho e la Steak & Ale Pie alla Tattersalls Tavern a Knightbridge.

Ho mangiato anche un ottimo Fish and Chips in tarda serata, sempre per star leggera, da Scoff & Banter a Cromwell Rd. A Chinatown ho mangiato dei noodles in brodo con del manzo al Four Season, buoni.

Se dovete mangiare al volo consiglio per i sandwich, Pret a Manger e per il cibo giapponese, Wasabi.

Londra brilla già di Natale e passeggiare per le sue vie caratteristiche riempie gli occhi. Non fa nemmeno freddissimo, almeno non ancora!

Vi saluto… mi rendo conto che da questo articolo sembra che sia andata a Londra a mangiare, ma ve lo giuro: son là a disegnare! 👩‍🎨 Ahahahah!😅

See you soon

Angela

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si può fare. raccontARTI di me

“Ciao Angela tutto bene? Seguendoti su instagram e sulle varie piattaforme social, sono sicura di sì.”

E’ inizata con queste parole la mail in cui Stefania (membro della Congraga dei Presidenti) mi invitava alla Cerimonia di consegna delle borse di studio a Lugagnano Val d’Arda, nelle colline piacentine, per parlare ai ragazzi e portare la mia testimonianza lavorativa.

Perché io?

Perché ho frequentato quella scuola media, e perché ho sempre seguito e seguo i miei sogni e lavoro duro per realizzarli. Questa la motivazione.

Mi ci rivedo? ASSOLUTAMENTE SI’.

“Devi solo parlare di te, del tuo lavoro, del tuo percorso partito da Lugagnano Val d’Arda”

“OK, Stefania, lo posso fare.”

ººº

E così sabato scorso, “IL” Giorno, è arrivato. Sveglia alle 6.30 per prepararci ed essere a Lugagnano per le 9.30. Non pensate che mi faccia schifo dormire, è che la maggior parte dei miei appuntamenti sono alla mattina!

Quindi, fresca come una rosa, cerco di vestirmi non in modo troppo elegante, ma nemmeno troppo casual. Ci sto già pensando troppo… il che sta a significare che sono un po’ agitata. Molto bene.

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Appena arrivati al Teatro Comunale (per me la mia ex palestra), sono stata inglobata da una quantità di affetto travolgente. Persone che non credevo nemmeno mi conoscessero, mi salutavano sorridenti, mi abbracciavano e si congratulavano con me per il mio lavoro. Una sensazione quasi strana, inaspettata…

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Lavoro tanto e mi impegno tanto, ma lo faccio per me, e quando incontro persone che “me lo riconoscono” mi fa sempre un po’ strano… oltre che lusingarmi immensamente.

Salgo sul palco, introdotta da Claudio (della congrega dei Presidenti). La penombra in platea mi permette di scorgerne la pienezza. Silenzio… e dopo un “Buongiorno a tutti e grazie infinite per avermi invitata”, il vuoto.

Aiuto, non mi vengono le parole. Nemmeno una.

Un silenzio che per me dura ore. Mi guardo i piedi. Respirone e via.

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Non ve lo scrivo tutto il discorso, anche perché mica me lo ricordo! Non mi sono, volutamente, preparata nulla. Ho impaginato una presentazione, per lo più di immagini, proiettata mentre raccontavo la mia storia.

Ho parlato di amore e di passione per i propri sogni.

Ho parlato di impegno e determinazione. Di costanza.

Di pianti e di risate.

Ho detto loro che troveranno sicuramente qualcuno che cercherà di ridimensionare i loro sogni, di renderli più «possibili». E non lo farà per tarpar loro le ali, ma solo pensando di proteggerli da eventuali delusioni.

Più sogniamo in grande, e più sarà grande la potenziale delusione.

Più sarà grande il lavoro che dovremo fare, l’impegno che dovremo metterci. Un impegno costante. Un cadere e rialzarci un numero di volte infinito. E’ perché la vita ci mette alla prova e ci aiuta a capire se «quella cosa lì» la vuoi davvero e la vuoi abbastanza.

BISOGNA DIFENDERE I NOSTRI SOGNI E LOTTARE PER ESSI. Se lo meritano e lo meritiamo anche noi.

Si può fare. Questo ho detto loro.

Non è facile, ma è possibile… ed è già una gran cosa! Potranno diventare qualsiasi cosa desiderino, potranno svolgere qualsiasi professione vogliano, con tanto impegno, quello sì, ma ne vale la pena, perché se c’è una cosa per cui impegnarci è per cercare di essere felici.

Mentre guardavo la luce del faro che mi puntava e dicevo “si può fare” mi sono detta “oh no, lo hanno già detto!!!”…

E però, invece di sembrare Obama, temo di essere stata molto più simile a Gene Wilder.

A presto

Angela

DGR – radunARTI

Domenica ore 6.30. Apro l’armadio assonnata e mi infilo in un abito elegante. Mi trucco, mi faccio la piega. Salgo su un tacco 12 e Gio è già pronto, che mi aspetta, perfetto e stiloso come sempre.

Scendiamo. Il Guzzi ci aspetta, pulito e orgoglioso.

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Destinazione: Distinguished Gentleman’s Ride.

Il Gentleman’s Ride è sia un raduno di moto che un evento benefico.

Ispirato da una foto di Don Draper, protagonista della serie “Mad Men”, con addosso il suo abito migliore su una moto classica, si svolge lo stesso giorno in 95 paesi, 600 città  riunendo un 70.000 motociclisti. 😱 Pazzesco!

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Il ricavato finanzia e sensibilizza la prevenzione del suicidio e la ricerca sul cancro alla prostata (Movember Foundation).

Sponsor principale Triumph Motorcycles.

E’ il secondo anno che io e Gio andiamo. Questa domenica ci siamo prima trovati alle 8.30 circa per la colazione con i Guzzisti da Motoplex, un bar e negozio e location molto carina in Brera a Milano.

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Abbiamo poi tutti insieme raggiunto l’Hangar Bicocca, il punto di ritrovo per il DGR. Lì motociclette a perdita d’occhio. All’interno un telone brandizzato da background per le fotografie, ma soprattutto, il mio corner preferito: quello della Proraso dove mitici barbieri danno nuova vita anche alle barbe più selvagge.

Da lì giro per Milano, che noi abbiamo un po’ accorciato per arrivare prima di tutti 😬 allo Spirit de Milan, ultima tappa del DGR, dove abbiamo visto arrivare tutte le moto partecipanti e soprattutto non abbiamo fatto la fila alla cassa per pranzare!

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Lì, ancora un banco Proraso con dei carinissimi cofanetti di prodotti in regalo a coloro che avevano donato di più.

Abbiamo mangiato un hamburger con patatine, bevuto un paio di birre chiacchierato e salutato amici e dopo un paio di ore abbiamo ripreso l’amato V7 e siamo tornati a casa.

Un’oretta di pisolo sul divano e poi via per la festa del fungo a Motta Visconti… ma questa è un’altra storia. Che vi risparmio! Ahahah!🙃😉

 

Angela

 

viaggiARTI

Dall’ultimo articolo sono successe un botto di cose…

Sì, mai più una pausa così lunga! Ma spesso devi scegliere se fare o raccontare, perché le ore di una giornata son sempre e solo 24. Era il momento di fare, di vivere.

I miei lavori procedono dandomi grandi soddisfazioni in certi casi, delusioni in altri e creando dilemmi esistenziali in altri ancora.

Ma oggi e qui vi racconterò di come ho iniziato il mio settembre stretta a Gio, in sella ad una moto in direzione Toscana.

Il giorno della partenza pioveva, ma noi preparati a tutto (brandizzati completamente Tucano Urbano) ci siamo vestiti da pioggia, e via. A mie spese ho scoperto che uno zainetto, se pur piccolo, con le vibrazioni alza il giubbino scoprendo tutta la schiena. 😑 Me ne sono accorta dopo un’ora… fradicia.

Tra le cose belle della moto è che con l’aria ti asciughi presto.

In poche ore siamo arrivati a Riomaggiore. DA TOGLIERE IL FIATO. Era la mia prima volta nelle Cinque Terre. Ogni scorcio è un quadro. I colori delle case, la roccia, lo strapiombo su un mare di un blu così intenso da farti perdere. Gio aveva prenotato (con Airbnb) la camera più bella e nella posizione migliore di tutta Riomaggiore. colazioni e aperitivo alla finestra, accarezzati dallo scroscio delle onde infrante sotto di noi. Un cielo che per essere all’altezza del panorama ha fatto davvero magie…

Un pomeriggio abbiamo preso il trenino e abbiamo visitato gli altri paesi delle Cinque Terre. Abbiamo cenato nella terrazza coperta del ristorante Rio Bistrot, guardando il mare tormentato. ANDATE A MANGIARE DA RIO BISTROT! Sono serissima, andate! Tutto buonissimo, ma la pasta con pesto di pistacchi, bottarga e scampi crudi… non ve lo so trovare un aggettivo per questo cibo degli Dei. Andate e mangiatela.

Passati un paio di giorni, abbiamo ripreso il Guzzi e ci siamo rimessi in viaggio. Tappa per il pranzo a Talamone a La Locanda dei Mille dove i salumi erano davvero buonissimi. Passeggiata lungo le Mura fino alla Rocca aldobrandescada che ospitò alcuni volontari che s’imbarcarono per la spedizione dei Mille. Infine, il nostro tipico giro lungo il molo fino al Faro e di nuovo in sella sulla SS1, la via Aurelia.

Arrivati a Porto Ercole abbiamo lanciato letteralmente le borse in appartamento e siamo volati al mare.

…come faccio a racontarvi 5 giorni di mare stupendo, tramonti, cene, strade che in moto diventano una parte del tuo cuore… Fermarci, abbracciarci… Respirare anche con gliocchi per tanta meraviglia. Gli sterrati col V7, la polvere e stringermi fortissima a Gio…

Ogni istante resterà con me per sempre. ❤️

Ma parliamo di cibo.

a La grotta del Pescatore abbiamo mangiato bene, non benissimo, ma il vino. Il vino sapeva di sudore. Giuro. Da non ripetere.

Da Luca, nel suo Le Plaisir Du Vin, l’esperienza enogastronomica è stata davvero interessante e ottima. Non a buon mercato, è vero, ma abbiamo mangiato piatti davvero particolari e ricercati.

Vi segnalo positivamente anche l’Alcina Hostaria, dove abbiamo dovuto prenotare tipo il giorno prima per mangiare alle 10 della sera dopo (pazzesca l’affluenza in questo ristorante con una ventina di coperti), ma ce l’abbiamo fatta e abbiamo mangiato davvero bene! L’antipasto micsto consigliato dallo Chef è stato un percorso di sapori ottimo.

Per gli eventuali take away, vi consiglio il Sandwich Club e se optate per la pizza da Grano è buonissima.

Di tutte le spiagge ho preferito quelle rocciose, dove l’acqua realizzava opere d’arte pazzesche. La minicrociera sull’Isola del Giglio e Giannutri ci ha regalato una giornata perfetta. Tuffarci dalle rocce, guardare i pesci con le maschere, arrampicarci per risalire. I riflessi del sole sulla nostra pelle, i sorrisi. Il risotto ai frutti di mare e il fritto misto (sì ho fame e parlo continuamente di cibo, ok?!) durante la navigazione, seduti tra gli anziani e una coppia straniera. Il mio tentativo di parlare francese, mentre Gio come sempre a suo agio tra i vecchi, tentava di aiutarmi, ma in inglese. Le risate.

Poi nel tardo pomeriggio il rientro. Il giro completo dell’Argentario, le stradine sterrate a strapiombo sul mare, nessuna protezione. Fermarci per ammirare il tramonto da un punto del mondo solo nostro. La perfezione. La felicità. La pace.

Dopo alcuni giorni, con il pieno di meraviglia, abbiamo ripreso il nostro viaggio. Direzione Siena. Una mattina tra i sui vicoli che sfociano nella famosissima piazza. Dicese e salite in uno spiazzo davvero immenso. Per il pranzo abbiamo optato per fermarci, poi, a Colle Val d’Elsa a L’Antica Trattoria dal sciur Enrico. OTTIMO. Dai salumi, alla trippa che non  mangiavo da 1000 anni ai secondi di carne. Non economico, ma ne vale la pena.

A San Giminiano abbiamo alloggiato alla Fattoria Voltrona, un posto bellissimo immerso nelle colline toscane, con piscina, cavalli, un ristorante panoramico, dove mi son ripromessa di tornare per rivedere con un po’ più di calma sia Volterra che San Giminiano dei quali posso solo dire: belli e l’aperitivo buono. 😉 Ah, ve la do comunque una dritta: Porgi l’altra Pancia nel centro storico di Volterra. E’ tra un’enoteca e una gastronomia; noi abbiamo fatto un ottimo aperitivo e abbiamo comprato un sacco di cose, dall’olio, ai dolci.

E poi il giorno del ritorno è arrivato. Ancora pioggia, fino a Firenze, ma questa volta sono arrivata tutta asciutta.

Che vacanza! Scrivo scuotendo la testa perché è stato davvero un viaggio perfetto.

Chi di voi volesse fare un viaggio e prenotare come abbiamo fatto noi con Airbnb può avere 25€ di sconto cliccando ⇒QUI⇐ .

Qui il video emozionante realizzato da #giovaife

Grazie ovviamente a Gio per la sua solita organizzazione impeccabile, per essere esattamente così com’è e per le foto che ci ricorderanno sembre la bellezza vissuta in questa vacanza.

Più riassunto di così era impossibile.

Angela

 

 

rottamARTI

Mi è caduta la marmitta della macchina.

Ma non nel senso che si è sganciata o ammaccata, è caduta. A terra.

Ero in salita ferma a un semaforo e non ho dato molta importanza ad un botto che ho sentito dietro. Ops 😬 Stavo ascoltando la musica, cantando a squarciagola as usual. Poi è scattato il verde, colpo sull’acceleratore e per un secondo mi è sembrato di essere su una Bugatti Veyron. Per un secondo solo però, 😑 perché poi la macchina si è mossa a fatica sfiatando fumo…

Quattro frecce, insulti da chi avevo dietro e scendo.

Vado verso la marmitta, mentre un signore anziano si avvicina con un fazzoletto di carta in mano pensando di spostarla…

< Salve signore, io non so molto di macchine, ma secondo me potrebbe essere calda, non la toccherei… >

Lui mi da retta, desiste col fazzoletto, e decide senza conultarsi con me di provare con un piede. La calcia senza darmi un preavviso… <…ma checcazz…> e la marmitta si sfalda. A pezzi… ormai era solamente qualche foglio di ruggine e basta.

15 anni e 210.000 Km.

Ho voluto molto bene alla mia 206 e devo ammettere che si è comportata davvero bene in tutti questi anni. Avevo già deciso che avrei dovuto cambiarla a breve perché iniziava ad avere degli acciacchi e non era più un mezzo sicuro al 100%… Molto bene, “a breve” è arrivato.

Quindi eccomi a cercare e dover decidere per una macchina…

…ok, in realtà sta facendo tutto Gio, so che non c’erano dubbi, ma io non ci capisco nulla! È l’uomo più risolutivo che io abbia mai conosciuto.

Lui valuta, mi propone soluzioni e io dico la mia argomentando con motivazioni ridicole e poco (molto poco!!! 😎) pertinenti e contestualizzate!

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Gio ha davvero tantissima pazienza. Sappiate che lo so. E soprattutto so di essere fortunata, la più fortunata del mondo.

Ce la faremo!

Angela

 

 

buttARTI

Quest’ultima settimana, dopo le ferie, ho ripreso a lavorare. Ovviamente e giustamente.

Sto terminando le illustrazioni per PHO e non vedo l’ora di mostrarvele! In più sto iniziando a pensare ad un nuovo progetto disegnato, ma sono ancora in fase di elaborazione idee e soprattutto devo capire quale struttura impostare perché non sia una cagata pazzesca… perché ci vuole un attimo a trasforamare una buona idea in un fail.

Quindi sono tornata a essere oberata di cose da fare. Belle e bellissime, ma pur sempre parecchie.

MA.

Una delle cose più importanti che mi ha insegnato Gio è quella di sapersi anche prendere dei tempi e delle pause nelle quali vivere. Costruire momenti e giornate super è senza ombra di dubbio una sua skill. Qualsiasi cosa lui tocchi diventa oro.

Sabato mi ha proposto una gita in Val Verzasca, in Svizzera. 😍

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In tarda mattinata Gio ha iniziato il suo Vlog e siamo partiti. Andare con il Guzzi è sempre di una bellezza… La moto mi rilassa e mi schiarisce le idee.

Tappa all’esselunga per procacciarci del cibo, e poi ancora in strada

Arrivati a Lavertezzo, nel Canton Ticino, abbiamo parcheggiato in uno spiazzo sulla strada e siamo scesi al fiume. Non vi dico che paesaggio! L’acqua di un punto di blu che per me era sconosciuto. Tra le rocce liscissime e di un grigio rassicurante abiamo trovato un posticino tutto per noi.

Gio si è voluto tuffare subito, mentre io, per potermi godere a pieno quel meraviglioso posto, come prima cosa ho dovuto mangiare… 😂ahahah! Lo so sono molto romantica… ma erano le 14.30! Io sono come i bambini: quando ho fame non capisco più una cippa.

Abbiamo passato lì qualche splendiada ora facendo i minchioni in acqua… gelata, no, davvero… non potete capire quanto! Ma pazzesca.

Un paesaggio con dei colori “che ciao”… la natura di suo ha davvero molto, MA MOLTO, più senso estetico della maggior parte degli esseri umani.

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Foto e Video di #Giovalife

A una certa, abbiamo fatto su baracca e burattino, abbiamo pulito tutto (oh, mi raccomando dai, quando andate nei posti, in qualsiasi posto, non lasciate sporco e immondizia in giro! 🙏🏻🙏🏻🙏🏻) e siamo risaliti in sella al V7 per rientrare a casa.

Nello scendere ci siamo fermati ad un ponte che avevamo intravisto all’andata. Il ponte dei Salti, che oggi scopro essere molto conosciuto e anche al centro di alcune polemiche dovute proprio all’aumento dei turisti (sempre perché troppo spesso irrispettosi, mannaggia!)

<Mi tuffo>

<No dai Gio… no no no no no>

E si è tuffato. SI E’ TUFFATO da quel ponte altissimo, così alto che a me dava vertigini solo a percorrerlo.

Il tuffo era sicuro, l’acqua sotto molto profonda e diversi ragazzi si sono buttati. Vedendo che anche se alcuni si tuffano veramente nei peggio modi e ne uscivano comunque indenni, mi sono convinta che evidentemente non era un’altezza da considerarsi pericolosa. Detto questo, poi buttarsi è un’altra cosa. Io non riuscirei a farlo nemmeno se mi pagassero.

Io sono stata giù con il telefono per cercare di riprendere il tuffo e Gio è salito sul ponte. QUARANTA lunghissimi minuti in cui lui decideva il da farsi e io giù a capire come smettere di tremare dalla paura.

In quel lasso di tempo ho: pianto, ho avuto un inizio di attacco di panico, una lieve aritmia, alcuni scompensi cardiaci, poi ho pianto ancora un po’ e poi si è buttato mentre io inquadravo accazzo… insomma il tempo è volato quasi senza accorgermene. 😑

Poi ha saltato. E quando ha saltato io ho vissuo la stessa sua apnea fino a quando non ha toccato l’acqua. Credo che questo sia una buona sintesi dell’amore. Poi è uscito e io, invece di abbracciarlo felice per l’impresa, gli ho tenuto il muso 10 minuti perché mi ero preoccupata… e questa è una buona sintesi di un rapporto di coppia tra uomo e donna! 🤣🤣🤣

Spritz dalla Vecchina a Moltrasio, cena a casa con Marianna e Stefano e abbiamo concluso la giornata con una birretta da Pino a Erba.

Che giornata! CHE GIORNATA! 😎

Angela

Romagna… Romagna miaaa…

Riassumere dieci giorni di vacanza in un articolo sarà davvero un’impresa. Un po’ perché quando sono felice tendo vagamente ad essere prolissa, e un po’ perché avrei talmente tante cose da scrivere che non so da dove iniziare!

Nel dubbio partirò dall’inizio… mi sembra una buona idea… 🤣

Siamo arrivati venerdì sera, il tempo di sistemar due cose e andare a dormire. Viaggiare con il fresco, o almeno senza 82.000° non ha prezzo.

Il primo obbiettivo dell’indomani era PIADINA CRUDO E SQUACQUERONE.

Biciclette vintage ed espressione soddisfatta, ci siamo quindi diretti verso LA piadineria. Da Chiara e Sergio a Lido Adriano (RA) si mangia la piadina più buona della vita. Va provata, non potrei scrivere nulla che possa rendere l’idea… ho l’acquolina solo a ripensarci.

Poi SPIAGGIA, SOLE, MARE. Ho sentito per tutta la vita denigrare il mare nella riviera romagnola, ma vi dirò, il mare era proprio bello invece.

La sera siamo andati al cinema a Ravenna a vedere Transformers 5. No. No. No. Non mi è piaciuto. Ci siamo poi rifatti qualche sera dopo con SPIDER-MAN: Homecoming… bellissimo!

…temo che fare un racconto temporale passo per passo non sia una ottima idea… avrei tanto voluto il dono della sintesi per queste situazioni!!!

La minicrociera (in giornata) di domenica “dalla Romagna alle Marche” sulla Motonave New Ghibli, con pranzo a bordo è stata una gita bellissima. Il menù consisteva in un risotto ai frutti di mare e un fritto di pesce con patatine. Tutto ottimo e, nonostante il “mare grosso” (pare si dica così), non ho vomitato nulla ed è stato divertentissimo! L’aria sul viso, in mezzo al mare da una sensazione di grande libertà. Nella tappa a Rimini io e Gio abbiamo passeggiato nel Parco Federico Fellini e ci siamo fatti una pennichella su una panchina.

A Marina di Ravenna l’atmosfera del porto è magica. E’ come se fosse un piccolo mondo a se. La passeggiata al tramonto fino al Faro è stata super e anche quella diurna sul lungo molo turistico. Abbiamo “scoperto” il Riesling, un ristorante caratteristico con una eleganza e un design semplice e riuscitissimo dove abbiamo mangiato benissimo e siamo stati serviti da un personale dinamico e piacevolissimo. “isiim, issimo, issimo”. Se vi capita di andare, mangiate le cozze alla marinara.

Se invece amate il fritto, l’Osteria del Fritto a Cesenatico resta il top del top del sogno ☺️. Mi raccomando, ordinate anche le patate, sono a rondelle con la buccia e soprattutto sono pazzesche. Anche le “poverazze” (che ho scoperto essere le vongole) e le cozze sono strepitose. Il ristorante si affaccia sul Porto-Canale realizzato nel 1500 da un progetto di Leonardo Da Vinci. La sera in cui siamo andati noi hanno fatto anche i fuochi d’artificio… che cosa vi devo dire, magia.

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Un giorno, non vi saprei dire quale, abbiamo visitato i mosaici più belli del mondo (e non è che lo dico io, sono patrimonio dell’UNESCO) a Ravenna. Con un solo biglietto (€ 9,50 l’intero) abbiamo ammirato il Mausoleo di Galla Placidia, il Battistero Neoniano, il Museo Arcivescovile (la Cappella di Sant’Andrea e la Cattedra d’avorio),  la Basilica di Sant’Apollinare Nuovo e la Basilica di San Vitale.

Inoltre Ravenna è bellissima e pulitissima… e c’erano anche i saldi, che fai non te le compri anche due cose?

Oddio… ci sarebbero così tante cose d raccontare… concluderò con la pasta alle vongole più buona che sia mai esistita. Peccato non potervi consigliare dove andare a mangiarla. La pasta alle vongole della vita è la nostra.

Una mattina Gio ha messo la sveglia alle 5.45 e siamo andati in spiaggia. Aveva appena albeggiato e la spiaggia con gli ombrelloni chiusi e il mare pacato erano illuminati da un timido sole appena sveglio. Per quasi due ore abbiamo raccolto le vongole sulla battigia…

Insaporite con aglio, prezzemolo e amore sono state il condimento per gli spaghetti più buoni di sempre.

Tutte le foto, meravigliose come sempre, che vi raccontano molto più di quanto abbiano potuto fare le mie parole, sono ovviamente di Gio ❤️.

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A presto.

Angela

 

ritrARTI

I ritratti sono una felice costante nelle mie commissioni.

E vi ringrazio. 😊 Spesso sono regali, altre volte ricordi e alcune volte mi vengono anche richieste delle modifiche a tema per giochi o scherzi per occasioni speciali. Per farvi un esempio di una commissione un po’ inusuale… una volta ho disegnato il piano americano di una signora col marito vestiti da elfi di Babbo Natale perché avrebbe utilizzato il file per i biglietti di auguri… temo che il marito abbia scoperto l’idea solo al momento della stampa dei biglietti… SORPRESA!🤣

Ho disegnato tantissimo anche me stessa. E spesso sono stata presa per una gran vanitosa. Magari è un po’ anche vero, non saprei, ma principalmente ho disegnato tanto me perché avevo bisogno di copiare. Di migliorare la tecnica e addolcire l’esecuzione.

Espressioni diverse, posizioni, movimenti. La maggior parte dei miei autoritratti erano principalmente esercizi. Mi sono disegnata così tanto da avere poi il timore di trasformarmi io in un’illustrazione.

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Poi ho disegnato amici, familiari, passanti. Chiunque insomma. 😂😂😂

Ritratti commissionati li faccio da sempre, ma anni fa lavoravo con i colori ad olio su tela ed era un po’ diverso. Un po’ tanto in realtà. Era un copiare fedelmente e nel modo più realistico possibile la foto che mi veniva richiesta.

Poi mi sono detta che volevo metterci più del mio… ho pensato che in un certo senso potesse essere più prezioso avere una “visione personale” piuttosto che una copia.

E così negli ultimi anni, in effetti, mi viene richiesta la mia visione della foto.Riproduco la mia elaborazione di come vi vedo io. Non sono certa di sapermi spiegare bene…🤔 con le parole non son proprio cintura nera…

Cristina Di Canio della SCATOLA LILLA

Giusy, Riccardo, Cristina e Alessandra

Manu Dolcenera e Teresa D’Alessandro

Gio

Gio

La Connie e famiglia

Sono davvero sempre molto felice che mi venga affidata tutta questa fiducia. Mi sento lusingata di far parte di momenti, pensieri e ricordi speciali.

Spesso mi è capitato di essere chiamata per eventi speciali a disegnare dal vivo. Feste aziendali, eventi, matrimoni… Sono andata anche alcune volte a disegnare a LA DOMENICA SPORTIVA su Rai2 a ritrarre personaggi sportivi!

Kaleidotour 

Chef On High Heels  | Italian Eye | Lilly Vanilli |

 

A “La Domenica Sportiva”

E i ritratti sulle T-Shirt? Pensate me li faccia mancare? Per questo ho cercato una soluzione speciale, per cui ho scelto di dipingere con colori appositi (ovviamente) direttamente sul tessuto in modo da non avere una maglietta stampata, ma un pezzo unico. L’idea di indossare un pezzo d’arte trovo che sia una cosa preziosa.

…questo articolo alla fine è venuto un po’ lunghino… scusatemi.

Continuerei a raccontarvi di questa parte del mio lavoro che amo e che mi fa sentire vicinissima a tutti voi e non smetterei di allegare foto…

Mo, ok, la pianto. 😎

Sul mio sito trovate qualche altra foto nella sezione del portfolio dedicata: “RITRATTI“.

Ad ogni modo, per qualsiasi informazione o richiesta non esitate a scrivermi qui o si angela.varani@gmail.com, sarò felicissima di disegnare voi e chi amate.

Buona serata

Angela

 

portARTI al lago

Nelle ultime settimane ho lavorato tanto.

Il progetto per PHO mi sta coinvolgendo tantissimo e lo sto portando avanti con grandissimo trasporto! 😍

Prestissimo saprete e vedrete i risultati illustrati di questa collaborazione!

In più, come molti di voi sanno già, lavoro anche come Set Designer/scenografa e anche sabato ero sul set. Dalle 7.30 di mattina.

Potete immaginarvi la mia faccia quando sabato sera mi han detto che domenica, nell’unico mio giorno libero, davano pioggia. Dopo almeno 15 giorni di caldo e sole… provate ad immaginare la mia faccia… 😑

IO |modalità sconforto duro ON|:

<Gio, non so come puoi fare, ma fai qualcosa… TI PREGO! (sigh sigh 😭😭😭) Domani, domenica, non deve piovere… #perfavore #perfavore… 😬😬 parla con chi devi parlare, portami dove vuoi, ma in quel posto lì dove mi porterai ci deve essere bel tempo!>

… non sono una persona semplice 😂😂😂, lo so 🤣🤣.

Ha piovuto, tempestato (!!!) la mattina e poi… non so come abbia fatto, ma Gio c’è riuscito! Una giornata bellissima!

A metà mattina, insieme a due amici, Stefano e Marianna, abbiamo deciso di andare sul tanto amato Lago di Como, a Dervio. Il “pretesto”: “STREET FUD” sul lungo lago.

Clima perfetto, vista mozzafiato e ottima compagnia hanno reso la giornata fantastica.

Sì, ok, ha fatto il suo anche l’aver mangiato per tutto il tempo. Lo stand del fritto l’ho amato… un fritto di pesce pazzesco!

Giornate così sono preziose e io cerco sempre di farci caso per poterle apprezzare come meritano.

…che le foto sono di Gio è sottinteso, vero? 😍

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Ora scappo in doccia, al prossimo martedì… che magari vi racconto qualcosa di lavoro, se non sembra che son solo in giro a cazzeggiare.

Invece lavoro molto, giuro.

Buona serata

Angela